Il Tirreno

Prato

Radici: «Dobbiamo saper reagire»

di Vezio Trifoni
Radici: «Dobbiamo saper reagire»

Il vicepresidente parla di errori di singoli ma sprona tutti a lottare per la salvezza

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PRATO. Nessuno ci crede ancora e l’unico a parlare e a cercare di ricaricare l’ambiente, tifosi compresi, è il vicepresidente esecutivo, Nicola Radici.

«E’ una brutta sconfitta e non dovevamo perdere. Invece è arrivata questa incredibile sconfitta – spiega Radici – Ci sono stati degli errori dei singoli come è successo con l’Alto Adige comunque mancano quattro partite al termine del campionato e ricordiamo che il nostro obiettivo è la salvezza o evitando di fare i play-out o lottando e conquistandosela con gli spareggi. Se non avessimo la capacità di farlo non sarei qui quindi bisogna credere al nostro obiettivo anche se la sconfitta fa male. Dopo il 2-0 c’è stata una metamorfosi. La squadra ha commesso degli errori ma sono stati degli episodi – continua Radici – è chiaro che Stefano (Layeni) ha sbagliato ma è un professionista che ha fatto tanto per il Prato e ora che è in difficoltà va aiutato. Altre volte è stato fondametale. L’unica cosa che non ci sta è quella di non riuscire a tenere il pareggio. Sia con l’Alto Adige che con la FeralpiSalò potevamo conquistare due pareggi ed ora la situazione era diversa. Penso che il pari era un risultato importante». Ed ora? «Mancano quattro gare e bisogna combattere e stringere i denti – conclude Radici – ho chiesto ai ragazzi di conquistare punti dove non pensavamo di trovarli. La delusione deve trasformarsi in determinazione e concentrazione». Radici ricarica l’ambiente ma c’è da dire che... per fortuna c’è la Pasqua di mezzo per ricaricare le pile.

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