Lutto
Un anno di convalescenza non ha fermato Alex Candia
PRATO. La passione per lo sport che si ama che va oltre i più grandi sacrifici fisici e psicologici. Questo è l'esempio che Alessandro Candia, trequartista del C. Santa Lucia Allievi B, è riuscito a...
PRATO. La passione per lo sport che si ama che va oltre i più grandi sacrifici fisici e psicologici. Questo è l'esempio che Alessandro Candia, trequartista del C. Santa Lucia Allievi B, è riuscito a dare affrontando il calvario di restare lontano dal terreno di gioco per quasi un anno che non gli ha tuttavia impedito di seguire costantemente i suoi compagni tutte le settimane, tifando e soffrendo dalla tribuna.
Alessandro, hai praticamente perso un anno di gioco, cosa ti è successo?
«Il peggiore , e purtroppo più classico, degli infortuni per un calciatore: mi sono rotto il crociato sinistro in un torneo estivo lo scorso maggio. Era la finale del torneo a Mezzana contro il Maliseti ed è stata la mia ultima partita dopo quasi un anno».
Stare fuori deve essere stato difficile, ma non hai mai smesso di seguire i tuoi compagni.
«E' stata durissima. Non poter fare quello che ti piace di più è stato veramente insopportabile ma non riuscivo a stare lontano dal campo, e stare vicino ai miei amici e alla mia squadra mi ha aiutato molto nel processo di recupero».
Hai mai pensato di non farcela?
«All'inizio ammetto che ho avuto dei dubbi. Il dolore, le quattro o cinque ore di riabilitazione tutti i giorni hanno messo alla prova la mia convinzione ma ogni piccolo progresso riusciva a darmi la forza necessaria per andare avanti e adesso che sono vicino al rientro sono molto contento di non essermi abbattuto».
Quando pensi di tornare a giocare?
«Questa settimana ricomincerò a correre e da questo passo poi sarà tutto in discesa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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