Il Tirreno

Prato

La Amlin Cup non si tocca Ossigeno per i Cavalieri

La Amlin Cup non si tocca Ossigeno per i Cavalieri

La Federazione europea del rugby ha respinto la richiesta dei francesi di ammettere solo una squadra italiana per lo scarso rendimento in coppa

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un lungo sospiro di sollievo per le società del campionato di Eccellenza, dopo la decisione, adottata ieri, della European rugby Cup di non ridurre il numero delle squadre italiane nella prossima edizione della Amlin Challenge Cup, a cui parteciperanno ancora le prime quattro classificate nel Super 10.

Una vittoria per il presidente della Fir Giancarlo Dondi, che è riuscito ad evitare un grave danno d’immagine , ma anche economico per il rugby italiano.

I club celtici e i francesi infatti avrebbero voluto ridurre da quattro a una o al massimo due, il numero delle formazioni italiane, perché non riescono ad essere competitive, adducendo come prova il piazzamento nelle ultime edizioni della Amlin cup, in particolare in quella conclusa nel gennaio scorso, dove Rovigo, Padova, Parma e Prato non sono riuscite a vincere neppure una volta nei rispettivi gironi.

Le società italiane vengono accusate di non investire , magari ingaggiando sul mercato più giocatori stranieri , visto che non c’è limite di numero nelle coppe europee.

Questo però non è vero almeno per i cavalieri, perché in questa stagione sono stati ingaggiati ben sette stranieri, due in più di quanti ammessi dalla Fir per gli incontri del campionato di Eccellenza. E così ogni volta due tuttineri stranieri sono costretti a restare in tribuna in campionato. Purtroppo è vero che in Amlin le squadre italiane vengono spesso sconfitte con punteggi troppo pesanti, ma solo grazie a confronti diretti con le squadre francesi, inglesi, gallesi e irlandesi è possibile fare esperienza e crescere anche per il rugby italiano. E poi c’è il discorso economico, ovvero la partecipazione alla Amlin cup comporta anche un ritorno finanziario notevole per le quattro società, circa 400mila euro, senza il quale sarebbe molto più difficile, se non impossibile, chiudere in pareggio la stagione. E poi la partecipazione alle coppe europee è davvero un grande stimolo per ogni società anche perché comporta un importante ritorno di immagine per la stessa città, grazie all’arrivo delle tifoserie estere. Come non ricordare infine la stupenda e purtroppo finora unica vittoria in Amlin cup dei Cavalieri , sul Connacht, davanti a oltre 3.000 spettatori al Lungobisenzio ?

Riccardo Tempestini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa