De Rossi: «Contro il Rovigo sarà una gara durissima»
Il tecnico dei Cavalieri analizza il momento conclusivo della stagione Top Ten e vede ancora cinque formazioni in lotta per i quattro posti dei play off
PRATO. A tre giornate della fine del Super 10, i Cavalieri Estra affontano il Rovigo sabato prossimo dalle 16 al Chersoni di Iolo, decisi a confermare il primo posto in graduatoria, che comporta innegabili vantaggi nei play off.
Chi rischia di non disputare i playoff fra le cinque pretendenti?
«Difficile dire chi non parteciperà ai play off - dice De Rossi, tecnico dei Cavalieri - visto che tutte e 5 le squadre sono raccolte in circa 9-10 punti, probabilmente alla fine rimarrà fuori Mogliano (forse la meno attrezzata delle 5) ma questo lo sapremo solo alla fine».
Sabato al Chersoni arriverà il Rovigo, finora la squadra meno in forma, poi ecco il cappotto al Calvisano e tornano a salire le quotazioni dei bersaglieri. Come fermarli? «Rovigo non muori mai…e dopo la netta vittoria con Calvisano verranno a Prato ancora più agguerriti e carichi, noi stiamo studiando nei minimi dettagli tutti i reparti coscenti che sarà una partita durissima».
A Roma contro la Lazio, 4 cartellini gialli, eppure non siete certo fallosi. qualche svista arbitrale ?
«Sicuramente ogni partita ha la sua storia ma è un dato di fatto che giocare a Roma non è facile per nessuno, loro fanno dell’aggressività la loro arma migliore. Di certo noi non siamo una squadra fallosa anzi cerchiamo di far giocare ed essere disciplinati poi a volte anche noi cadiamo nel gioco degli avversari e poi si sa gli arbitri a volte qualche errore lo fanno«.
Contro i romani tutto come previsto o c’è qualcosa da rivedere?
«A Roma sicuramente siamo migliorati sotto l’aspetto difensivo abbiamo preso pochi punti in un campo difficile,bene la touche e la mischia da rivedere qualcosa sotto l’aspetto della salita difensiva».
La rosa tuttonera è davvero superiore tecnicamente?
«Direi che è molto competitiva per gli obbiettivi che ci siamo dati ma la legge dello sport è strana non vince sempre la squadra piuù forte».
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