Il Tirreno

Prato

Grande amarezza in casa biancazzurra per lo stadio e il ko

di Pasquale Petrella
Grande amarezza in casa biancazzurra per lo stadio e il ko

Layeni: «Ho urlato a Manucci di calciare via la palla ma evidentemente non mi ha sentito ed io ero lontano»

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AGLIANA. I biancazzurri sono arrivati allo stadio Bellucci di Agliana a bordo del pullmino della Scuola calcio. E fa quasi tenerezza vederli scendere di fianco al pullman granturismo con tanto di marchio sulla fiancata: Sudtirol Fc. Ma è solo una nota di colore per dimostrare che se Vincenzo Esposito e molti tifosi se la sono presa in maniera viscerale per questo esilio forzato, un motivo c’è sicuramente. Se la partita si fosse giocata al Lungobisenzio forse si sarebbe chiusa nello stesso modo, «La riprova non la possiamo avere» ha detto il vicepresidente Nicola Radici per stemperare un po’ gli animi. Un fatto però è certo , la concentrazione dei biancazzurri ne ha sofferto se a sbagliare è stato uno che della metodicità ne fa una sua caratteristica . Manucci non ha mai sbagliato una partita. Ieri ha la responsabilità di tutti e tre i gol subiti dal Prato. Sarà stato un caso?

Gli ultras avevano programmato una manifestazione in piazza del Comune ieri mattina ma, all’ultimo momento è arrivato il contrordine su Facebook: niente protesta in centro ma bombe carta e fumogeni lanciati in campo ad Agliana. Episodi che non sfuggiranno al giudice sportivo ed è quasi facile prevedere una sostanziosa sanzione per la società biancazzurra. Beffa su altra beffa.

Ma dopo questo ko, in casa laniera c’è un unico messaggio che trapela: «Dobbiamo fare punti ed impegnarci ancora di più - dice il portiere Layeni - Qeusta sconfitta è immeritata anche se abbiamo commesso degli errori imperdonabili che ci hano penalizzato». Ma sul gol del pareggio cosa è successo? «Io gli ho detto di calciarla via (dice riferendosi a Manucci ndr) ma evidentemente non mi ha sentito ed io ero troppo lontano per bloccare il pallone prima che arrivasse il loro attaccante». Max Vieri, tornato a giocare dopo diversi mesi di assenza, lo ha fatto segnando un gol che fa sempre piacere ad un attaccante a prescindere dal risultato finale delal aprtita. «Dispiace per come è andata a finire - dice Vieri - Ma non dobbiamo guardare dietro, ora dobbiamo pensare solo alla Carrarese e fare punti a cominciare da domenica prossima». E su questa necessità vitale di fare punti interviene anche Lorenzo Benedetti, anche lui da tempo lasciato fuori da Esposito e che ieri è tornato a giocare e a segnare. «Sono stato fortunato nel subire il fallo punito col calcio di rigore e poi sono stato bravo a trasformarlo - dice il camaiorese che aveva subito anche a Bolzano un fallo punito con un calcio di rigore - Ora però non possiamo più sbagliare se vogliamo salvarci dobbiamo fare punti in tutte le prossime partite a cominciare da quella a Carrara domenica prossima».

L’amarezza per la sconfitta non si attenua neppure nel viaggio di ritorno da Agliana visto che qualcuno, lungo la passerella a San Giusto, ha steso un lenzuolo con sopra la scritta: Una città senza stadio è una città senz’anima. E forse su questa grande delusione, continuerà anche la polemica politica: è di ieri la richiesta di dimissioni per l’assessore allo Sport Grazzini da parte di Fabio Colzi, del Pd di Viaccia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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