Il Tirreno

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Prato-Sudtirol si gioca ad Agliana

di Pasquale Petrella
Prato-Sudtirol si gioca ad Agliana

Lungobisenzio dichiarato inagibile, l’ira di Esposito: «Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità»

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PRATO. Le minacce di inagibilità da parte della commissione di vigilanza, le corse per porre le necessarie pezze da parte di amministrazione comunale e società, e le successive deroghe che arrivavano sembravano ormai una prassi consolidata. Ed anche ieri nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul fatto che la commissione avrebbe detto no, anche perchè l’impegno da parte dell’amministrazione comunale per rispondere a pieno alle richieste della commissione, ovvero: collegare l’impianto di videosorveglianza con la questura e ristrutturare la tribuna degli ospiti sostituendo alcune sedute danneggiate e tinteggiare tutte le parti in legno con vernice ignifigua e numerare i posti. Impegno presi ma, a ieri mattina, non ancora portati a termine. Solo una piccola parte della tribuna ospiti era stata conformata alle richieste ma c’era l’impegno a completare, così come per il collegamento con l’impianto di videosorveglianza. Buona volontà e determinazione nel fare i lavori con la chiara convinzione che la commissione avrebbe concesso l’ennesima deroga. Ed invece ieri qualcosa non è andato per il verso giusto e la commissione ha ritenuto non sufficiente quanto fatto ed ha detto no all’agibilità dell’impianto per ospitare la gara Prato-Sudtirol. La notizia ha mandato su tutte le furie il tecnico del Prato, Vincenzo Esposito che non ha elemosinato critiche a chi avrebbe dovuto garantire e non lo ha fatto che il Prato giocasse fra le mura amiche.

«Il Prato è ufficialmente abbandonato dalle istituzioni - ha polemizzato il mister biancazzurro - E’ costretto ad emigrare ad Agliana nel momento più importante del campionato. Agliana si dimostra città più sicura ed affidabile di Prato».

«È un fatto gravissimo - continua Esposito - Provo un forte senso di ingiustizia e frustrazione. Oggi si calpestano passione, attaccamento e senso di appartenenza. Oggi ci si assume la responsabilità di un eventuale fallimento sportivo ed economico, dando un forte segnale di abbandono e di totale inadeguatezza ad affrontare la questione. È sicuramente uno dei momenti più bui della nostra storia sportiva e permettetemi non sportiva. Come uno tsunami si travolge tutto e tutti e soprattutto quei pratesi (e sono tanti) che provano un sentimento forte per la propria squadra. Già, perché questa è la squadra della città e dei pratesi ed è a loro che qualcuno dovrà rispondere». Parole forti dettate dalla delusione di dover preparare una partita molto delicata in una fase ancor più delicata della stagione in un clima di incertezza. Giocare al Lungobisenzio per i biancazzurri avrebbe significato giocare su un campo che conoscono come le proprie tasche, adesso invece si troveranno a giocare su un campo ad Agliana che non hanno mai visto. Il vantaggio di giocare in casa verrà così vanificato. Ed ecco il perchè dell’ira di Esposito e dei tifosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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