Il Tirreno

Prato

Ora i biancorossi sognano di giocarsi il secondo posto

di Alessandro Pattume
Ora i biancorossi sognano di giocarsi il secondo posto

La salvezza matematica è ormai vicina e mister Settesoldi rivela i segreti della galoppata del Jolly e Montemurlo

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PRATO. In quindici giorni il Jolly e Montemurlo acciuffa il quarto posto assoluto, s'avvicina alla quasi matematica salvezza e punta, anche se non troppo apertamente, a giocarsi fino in fondo la corsa per il secondo posto. «La verità è che stiamo bene e giochiamo il miglior calcio della mia gestione» commenta il tecnico Simone Settesoldi.

Una stagione dai due volti quella dei biancorossi. La prima porta l'espressione e la grinta di un grande attaccante come Christian Riganò, il despota trascinatore della squadra fino a Natale. Il secondo ha invece il piglio concentrato di Thomas Nardoni, arrivato in punta di piedi dopo la partenza del bomber di Lipari ma subito capace di stravolgere la squadra, i suoi meccanismi e anche il suo rendimento. Una mossa azzeccata che adesso sembra fiorire in prestazione entusiasmanti, come la vittoria interna contro la corazzata Massese ed altre poco fortunate, ma non meno intense, come quella del pareggio subito domenica scorsa, a tempo ormai scaduto, in casa dell'Urbino Taccola.

«Abbiamo perso due punti, questa è la verità - spiega Settesoldi - abbiamo preso gol trenta secondi dopo il quarto minuto di recupero. A partita finita, insomma, e con un uomo in meno. Se l'arbitro avesse fischiato quando doveva, sarebbe andata diversamente. Questo è il fatalismo del calcio».

E' però nelle conseguenze dell'arrivo di Nardoni, non solo nelle sue qualità di regista arretrato, il segreto del rendimento e del bel gioco espresso negli ultimi due mesi dal Jolly e Montemurlo. A centrocampo Raimondo e Stefanelli, liberi dall'assillo dell'impostazione, sono tornati ad essere decisivi. E poi la condizione, un fattore altrettanto decisivo.

«Abbiamo lavorato tanto e a livelli quasi professionistici per mantenere costante la nostra condizione fisica» spiega Settesoldi. Che adesso si prepara alla gara interna di domenica contro la Fortis Lucchese. E' uno scontro diretto, accompagnato da un'altra partita decisiva per la corsa ai play off che vedrà impegnate Lampo e PesciaUzzanese. Al Jollye Montemurlo, tanto per cambiare, non manca qualche problemino, soprattutto in difesa e a centrocampo. Mancherà infatti Cappelli, baluardo della difesa incappato in un'ammonizione di troppo. Ancora peggio per Raimondo. Il capitano, espulso domenica ormai a tempo scaduto, rischia addirittura tre giornate. E poi la Fortis Lucchese, una squadra che nelle ultime otto partite non ha mai perso. Una squadra in forma e determinata a fare risultato pieno. «Le assenze non ci fanno certo stare tranquilli e la Fortis Lucchese è la peggior formazione che poteva capitarci in questa settimana - ammette Settesoldi - sarà un osso duro ma non ci tireremo certo indietro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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