Il Tirreno

Prato

Il Comune si salva in calcio d’angolo

di Vezio Trifoni
Il Comune si salva in calcio d’angolo

Accordo tra il sindaco e il prefetto per eseguire gli interventi indispensabili per restituire l’agibilità allo stadio

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PRATO. Nella riunione straordinaria della Commissione Provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo svolta ieri e presieduta questa volta dal prefetto Maria Guia Federico e con la presenza del sindaco Roberto Cenni si è arrivati a una proposta che permetterà quasi sicuramente, al Prato, di giocare le ultime gare interne in casa. I due punti su cui il prefetto ha chiesto l'intervento riguardano l'ordine pubblico e la sicurezza della tribuna degli ospiti.

Il Comune di Prato dovrà in primis dotare il Lungobisenzio di un sistema di video sorveglianza collegato alla Questura in base alla normativa dell'ordine pubblico ( costo stimato intorno ai 15.000 euro) e per osservare la normativa inerente la sicurezza tinteggiare le tavole di legno della tribuna degli ospiti con vernice ignifuga per rispettare la sicurezza sull'antincendio e anche questo intervento è stimato sui 10.000-15.000 euro.

Al termine dei lavori dovrà essere mandato un rapporto alla Commissione Provinciale e se tutto sarà fatto secondo le norme la commissione darà un ulteriore proroga fino al termine del campionato.

In aggiunta dovrà essere presentato un progetto definitivo di sistemazione dello stadio in previsione della stagione successiva. Quindi una soluzione che dovrebbe permettere alla formazione laniera di giocare le ultime cinque gare casalinghe tra le mure amiche per cercare di raggiungere una salvezza senza passare dai play-out. «E' senz'altro una soluzione positiva e soprattutto permette - spiega Marco Mattei, delegato all'impiantistica del Coni di Prato - di osservare le prescrizioni più importanti con l'obiettivo di avere un progetto che possa sistemare un impianto non certo congruo per vari aspetti».

Quindi l’ipotesi del declassamento dell'impianto sotto i 4.000 posti che rendeva superfluo il video collegamento e attraverso uno spostamento del settore ospiti nella parte inferiore dell'attuale maratona scoperta lato Etruria con una separazione di una cancellata dal resto dello stadio non è andato avanti. Questo grazie al dialogo diretto tra il prefetto e il sindaco che alla fine ha accolto le richieste avanzate al termine della riunione .

«Non ho partecipato alla riunione - spiega Matteo Grazzini, assessore allo sport del Comune - ma le proposte della commissione provinciale sono ora al vaglio dei nostri uffici tecnici per far si che si possa arrivare quanto prima ad una soluzione che permetta di superare l'inagibilità, che è tuttora in essere, e il Prato possa giocare le ultime gare di campionato in casa davanti al suo pubblico per arrivare a conquistare la permanenza della categoria. Oltre a permettere a tutti i tifosi di sostenere la propria squadra».

Una soluzione politica dunque che non permette al Comune di superare la decisione della Commissione Provinciale di vigilanza in riferimento all'inagibilità e soprattutto ribadisce che certe normative relative alla sicurezza e all'antincendio sono inderogabili. Resta il fatto che i due interventi concordati devono essere tassativamente conclusi alcuni giorni prima del prossimo incontro casalingo, col Sudtirol, il 17 marzo.

Altre deroghe, è parso di capire, non sarebbero più accettate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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