Attenzione
La Prefettura tira le orecchie al Comune
«La commissione ha aspettato per mesi un progetto in grado di restituire l’agibilità allo stadio Lungobisenzio»
PRATO
Continua la querelle per lo stadio. Le affermazioni dell’assessore allo Sport Matteo Grazzini («purtroppo stavolta lo sforzo massimo dell’amministrazione comunale non ha combaciato con lo sforzo massimo della commissione»), hanno suscitato la puntigliosa replica del presidente della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, Carlo Colmone in carica dal 27 gennaio 2011. La Commissione, in poco più di 14 mesi, si è riunita ben 14 volte per risolvere le gravi carenze riferibili alla struttura sportiva e poter permettere, in piena sicurezza, l'utilizzo della stessa - spiega la nota - Dal primo esame sullo stato dell'arte della struttura la Commissione evidenziava una significativa serie di criticità che, dopo numerosi incontri ed una serie di valutazioni, portavano, il 9 settembre 2011, alla decisione di esprimere un parere favorevole temporaneo sull'agibilità della struttura, condizionato al rispetto di alcune prescrizioni nonché alla realizzazione di lavori che richiedevano altresì la stesura di un progetto tecnico. Nella riunione del 18 novembre la Commissione, ribadiva che la non ottemperanza delle prescrizioni di cui sopra avrebbe fatto venir meno, allo scadere dei tempi, automaticamente, il parere favorevole temporaneo espresso a suo tempo.
Ancora, nella riunione del 16 febbraio, la Commissione ricordava che a marzo sarebbe venuto meno il parere favorevole temporaneo all'utilizzo della struttura. Così, in data 1° marzo, non avendo potuto valutare alcun progetto o soluzione alle problematiche evidenziate 6 mesi prima la Commissione ha dovuto, suo malgrado, esprimere un parere contrario all'agibilità del Lungobisenzio, Nonostante ciò la stessa Commissione nella mattinata del 2 marzo, sollecitata dal G.O.S. (Gruppo operativo per la sicurezza delle manifestazioni sportive), si riuniva in via d'urgenza e straordinaria per esprimere, dopo una serie di valutazioni di competenza, il parere favorevole all'utilizzo della strutturaper la partita del 4 marzo .
Ma sono state le parole dette dopo la decisione a dare fastidio al vice prefetto. « Appaiono pertanto quantomeno ingenerose - si afferma nella nota - le affermazioni lette negli scorsi giorni che tendono ad attribuire alla Commissione di vigilanza un atteggiamento di chiusura o di insensibilità verso le istanze rappresentate dall'amministrazione comunale - spiega il presidente - si ricorda, infatti, che la disciplina che regola le manifestazioni sportive si compone di un complesso di severe prescrizioni poste a presidio dell'incolumità degli spettatori, bene questo la cui tutela è inderogabile. La proposta avanzata il 1° marzo dal Comune per un piano d'intervento da mettere in campo alla fine del corrente campionato, oltre a non risolvere le carenze segnalate a settembre 2011, avrebbe richiesto una ulteriore proroga del temporaneo parere favorevole che la Commissione, alla luce di quanto sopra esposto, ha ritenuto di nonconcedere». La risposta di Grazzini: «Tutto giusto e corretto. L'errore di
base è stato fatto a settembre quando sono stati concordati sei mesi e in quel caso noi pensavamo di presentare un progetto mentre la commissione voleva un progetto esecutivo. E' mancata concertazione».
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