Sicurezza
I tifosi contestano con uno striscione
Stadio inagibile: accuse al Comune e alla società. Il Prato rischia di dover emigrare a Empoli o giocare a porte chiuse
PRATO
I rumors sullo stadio hanno forse distolto l'attenzione dal match con il Piacenza e dopo 5 risultati positivi è arrivata una sconfitta che per fortuna non fa così male ma che sicuramente deve allarmare ancor di più la truppa di Esposito, visto che bisogna conquistare altri 12 punti per arrivare alla salvezza. Tra l'altro da oggi il Lungobisenzio diventa inagibile e per la prossima gara contro il Sud Tirol bisognerà cercare un altro impianto dove giocare. Si vocifera lo stadio di Empoli, il Castellani, ma anche Esposito ha ribadito che «la nostra volontà è quella di giocare al Lungobisenzio in condizioni buone».
Per giocare a Prato ora il Comune, tramite l'assessore allo sport Matteo Grazzini, sta cercando di muoversi attraverso la commissione comunale superando l'ostacolo di quella provinciale. Infatti domani ci sarà una giunta straordinaria per declassare lo stadio sotto i 4.000 posti. In questo modo verrà reso superfluo il video- collegamento coi vigili del fuoco e grazie ai lavori, che dovrebbero partite il prima possibile e in 30 giorni essere terminati, si sposterà il settore ospiti nella parte inferiore dell'attuale Maratona scoperta lato Etruria e si separerà con una cancellata questo settore dal resto dello stadio. Ancora i costi di questo intervento non si conoscono e soprattutto i legali del Comune non sanno se declassando la capienza si supererà la decisione della commissione provinciale. Un bel grattacapo che rende le ultime 9 gare, di cui 5 casalinghe, molto complicate. Un'altra possibilità potrebbe essere quella di giocare senza spettatori ma per gli appassionati pratesi e soprattutto per i tifosi della curva Ferrovia, che hanno sempre sostenuto la squadra biancazzurr,a sarebbe un bel colpo. E' chiaro che l'amministrazione cercherà di far giocare il Prato nel suo stadio.
« Cercheremo di intervenire subito - dice Matteo Grazzini - per permettere al Prato di giocare in casa almeno tre delle cinque gare restanti». Anche i tifosi si sono fatti sentire sull'argomento con uno striscione dal tono eloquente, esposto per qualche minuto dopo la prima rete del Piacenza: “Politici e società, nelle vostre teste l'inagibilità". La Curva Ferrovia non ha fatto mancare il suo sostegno alla squadra e alla fine ha dato prova di maturità richiamando la squadra sotto la curva per un applauso. In testa al gruppo Giulio Fogaroli.
«Sono deluso, oggi vincere era davvero importante per dare continuità agli ultimi risultati - dice - E' stata una partita strana, avevamo iniziato discretamente poi con l'episodio del rigore e l'inferiorità numerica la partita è cambiata». Un'occhiata agli altri risultati e poi il punto della situazione. «Poteva andare peggio, vedo che anche le altre hanno perso. Poteva essere davvero la svolta ma a quanto pare non ci piacciono le cose semplici. A Cremona non sarà certo facile, ma noi dobbiamo provare a fare risultato su tutti i campi, partite facili non ce ne sono».
Vezio Trifoni
Cristian Iozzelli
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