La manifestazione
Quattro mesi di stop per Birghillotti
Il capitano della squadra di Calcio a 5 sanzionato dal giudice per la rissa col Forli
PRATO
Campionato finito per Daniele Birghillotti, capitano del Prato calcio a 5. A seguito della rissa seguita al fischio finale di Prato-Forlì, il giudice sportivo ha sanzionato il giocatore biancazzurro con una squalifica a tempo che scadrà il prossimo 30 giugno.
I quattro mesi di squalifica escluderanno Birghillotti anche dagli eventuali play-out.
Si tratta di un provvedimento atteso, anche nelle proporzioni.
Molto dura sembra invece la squalifica al portiere titolare Matteo Nardi, fermato per tre giornate per un calcio a un avversario. In queste fasi decisive della volata salvezza sarà dunque il giovane Di Lorenzo a dover difendere la porta laniera.
L’unica consolazione per i biancazzurri viene dai tre turni di squalifica inflitti al giapponese Seto Shinji.
Gli arbitri hanno riconosciuto che il suo atteggiamento antisportivo è stato alle origini del desolante parapiglia finale. Shinji infatti «al termine della gara teneva un comportamento offensivo e provocatorio nei confronti dei calciatori avversari, scatenando così la reazione di alcuni di essi».
Reazione altrettanto ingiustificabile, con Birghillotti squalificato «perché al termine della gara colpiva con un violento schiaffo al volto un calciatore avversario», azione poi ripetuta in altre due occasioni secondo il racconto della direzione di gara.
A farne le spese anche il presidente Apicella, inibito fino al 14 marzo.
Dagli spalti era sembrato tra i pacieri, tanto che la società se l’è anche cavata senza multe, ma tant’è.
Al Prato non resta ora che rispondere sul campo col doppio ritorno alla vittoria con il bel gioco ma soprattutto col fair play.
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