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«Padova 10 e lode ma noi abbiamo sbagliato tutto»

di Riccardo Tempestini
«Padova 10 e lode ma noi abbiamo sbagliato tutto»

Il tecnico De Rossi parla del momento no dei Cavalieri «Dobbiamo prepararci: anche con Reggio Emilia sarà dura»

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PRATO

Dopo l'inattesa, ma meritata sconfitta contro il Petrarca Padova, ieri i Cavalieri hanno ripreso ad allenarsi in vista del prossimo incontro del super 10, domenica prossima a Reggio Emilia, penultimo in classifica. Ecco un giudizio del tecnico Andrea De Rossi sulla gara contro i campioni d'Italia.

Dopo due vittorie con largo margine è arrivata l'inattesa sconfitta con i campioni d'Italia. Cosa è successo?

«Siamo partiti bene con due occasioni sprecate dopo pochi minuti e probabilmente abbiamo pensato fosse tutto facile, ma si sa che Padova non molla mai e soprattutto sono campioni d'Italia non a caso. Non abbiamo rispettato molto il nostro piano di gioco e soprattutto non ci siamo saputi adeguare a quello del Padova che mai come ieri non ha sbagliato niente e ha fatto quello che sa meglio fare, palla alta, pressione e giocare di conseguenza sugli errori degli avversari».

Più demerito dei Cavalieri o più merito del Petrarca?

«Quando una squadra fa 4 mete e vince in casa della prima in classifica direi che il merito è del Padova, poi certo c'è da dire che noi non siamo quelli di ieri abbiamo sbagliato tutto sia singolarmente che nel collettivo».

Anche con il turn over, la squadra è sembrata stanca. Come mai ?

«La sensazione c'è stata però questa è una cosa che vedremo insieme ai ragazzi e ai preparatori domani, però credo che più che stanchezza, ho percepito una squadra che non sapeva reagire, molto tesa e contratta un po come è successo ad Exeter, pur con il dovuto paragone, incapace di ragionare e andare oltre. Dove sicuramente i leader hanno giocato sotto il loro livello».

Nessun dramma naturalmente, ma c'è qualcosa che ti preoccupa?

«Non sono preoccupato, ma dispiaciuto per la brutta prestazione davanti al nostro pubblico e tutta Italia, poteva essere una buona occasione per dimostrare di essere più forti e invece dobbiamo lavorare ancora molto sotto l'aspetto mentale, non siamo scarsi oggi che abbiamo perso ma non eravamo nemmeno campioni d'Italia se si fosse vinto».

Domenica a Reggio Emila si deve tornare a vincere, cosa deve cambiare ?

«Sicuramente l'aspetto mentale, quando sai di essere forte e di avere dei giocatori che ti possono risolvere la partita in qualsiasi momento devi essere anche consapevole che questo è uno sport prima di tutto di combattimento e disciplina nessuno ti regala niente e tutti ti vogliono battere, Reggio deve salvarsi e quindi non ci regalerà niente ».

La corsa ai play off si complica, con 5 squadre ancora più vicine, chi resterà fuori e perché?

«Saranno fondamentali gli scontri diretti e poi magari anche fare il bonus diventa importante ,dire chi rimarrà fuori è molto difficile perché tra queste 5 squadre c' è molto equilibrio».

Un'ultima domanda, stavolta "fuori tema", perché l'Italia contro l'Irlanda è andata peggio?

«Per quanto riguarda l'Italia abbiamo preso una bella batosta, direi anche inaspettata, abbiamo subito nell’1 contro 1 e abbiamo giocato male al piede regalando palloni agli irlandesi, infine 9 punti sbagliati più un drop di Botes hanno influenzato la partita a livello mentale e poi il secondo tempo siamo calati anche fisicamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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