Il Tirreno

Prato

Cgfs alla ricerca di un nuovo presidente

di Pasquale Petrella
Cgfs alla ricerca di un nuovo presidente

Matteo Cocci, proposto dall’assessore Grazzini, e Andrea Becheroni, presentato dall’assessore Toninelli, sono in lizza

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PRATO

La presidenza del Centro giovanile di formazione sportiva avrebbe dovuto avere un volto nuovo già da tempo. Il Cda è scaduto lo scorso 31 ottobre. Ed invece, suo malgrado, Fulvia Bendotti, continua a sedere sulla poltrona che ha occupato negli ultimi sei anni, ovvero due mandati, il numero massimo previsto dallo statuto. Il motivo? E' semplice, non c'è accordo fra i vari soci dell'ente su chi deve prendere il suo posto.

Una premessa però è d'obbligo: la presidenza del Cgfs è onorifica, cioè senza un compenso fisso. Gli unici soldi che girano sono quelli dei gettoni di presenza nelle varie riunioni di consiglio. Questo però non significa che Fulvia Bendotti non percepisca un cachet, lo percepisce perchè accanto al ruolo di presidente del Cgfs svolge anche quello di presidente della Fondazione Crida, ruolo che invece è retribuito e il cui mandato è a sua volta scaduto il 27 novembre scorso. La Fondazione Crida offre servizi specifici rivolti al mantenimento del benessere psico-fisico dei disabili con l’obiettivo di consentire loro la migliore qualità di vita possibile, l’inserimento psico-sociale e il livello più alto di autonomia. Ne sono soci i soliti del Cgfs con l'aggiunta dell'Asl 4. La Fondazione Crida si avvale di 43 dipendenti, più di una decina di collaboratori esterni e di 3 persone con inserimento socio-terapeutico e 2 lavoratori socialmente utili.

Le due poltrone, quella di presidente Cgfs e presidente Crida, fino ad oggi sono sempre andate di pari passo così da compensare il gravoso ruolo di presidente del Cgfs che effettivamente richiede una presenza e un'attività che vanno oltre una disponibilità avanza tempo.

L'inghippo è che i soci del Cgfs sono i vari comuni della Provincia di Prato e così, come spesso accade da due anni e mezzo a questa parte, mettere d'accordo il comune di Prato a guida centrodestra e gli altri comuni della provincia, tutti di guida centrosinistra, non è cosa semplice. Il consiglio di amministrazione del Cgfs è composto da un presidente (di nomina dei soci) da un vicepresidente che è indicato a rotazione dagli enti di promozione e che in questo momento è ricoperto da Massimo Pierri dell’Aics, e da sei consiglieri: un posto spetta agli enti di promozione (Arianna Nerini - Uisp) che si alternano; due spettano al comune di Prato (Giuseppe Taurasi e Rossano Rossi) uno a Montemurlo (Gianluca Giancaterino) e i rimanenti due agli altri quattro comuni che si alternano e in questo momento vedono uno di Carmignano (Alberto Pratolini) e uno di Vernio (Fabiano Falconi). Cantagallo non è presente fra i soci dell’ente. Revisore unico dei conti è il commercialista Massimo Mancini.

I nomi che circolano per la presidenza sono quelli del consigliere provinciale del Pdl, Matteo Cocci proposto dall'assessore Matteo Grazzini che in precedenza avrebbe proposto Dario Carabellese, attuale vicepresidente del Csi, che comunque resterebbe in pista per ricoprire il ruolo di direttore tecnico (figura retribuita).

L'assessore di Carmignano, Sofia Toninelli, delegata alle trattative per il nuovo cda dal sindaco Cirri, avrebbe proposto invece il nome di Andrea Becheroni, insegnante di educazione fisica e di area Pd. Circolano anche i nomi di Umberto Spinelli, da sempre nel Cgfs e presidente dello Special Team; e di Massimo Taiti, presidente provinciale del Coni e della Circoscrizione Centro di area centrodestra. In questo tourbillon di nomi e di veti sembra beneficiarne soprattutto il Cgfs che in questi ultimi sei anni ha avuto in Fulvia Bendotti una figura di riferimento forte ed equilibrata. Ma c'è uno statuto da rispettare e così a breve vedremo chi la spunterà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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