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Prato

Amorotti: «La sosta forzata ci aiuterà con gli infortunati»

di Tommaso Caramelli
Amorotti: «La sosta forzata ci aiuterà con gli infortunati»

Cavalieri: «Se continua ad essere così freddo dovremo utilizzare la palestra per non perdere il ritmo partita»

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PRATO

Un testa a testa che continua fin dalle prime giornate, una lotta a distanza che ogni domenica infiamma il campionato, un duello tra due delle più importanti e storiche società pratesi: questo è Poggio a Caiano Maliseti, la grande sfida per il titolo degli Allievi A.

Due solide società e due grandi rose ma in un confronto dominato dall'equilibrio come questo, quanto incide il lavoro dell'allenatore? Lo abbiamo chiesto proprio ai due mister: Maurizio Amorotti del Poggio e Simone Cavalieri del Maliseti.

Mister Cavalieri, neve e gelo hanno reso impossibili gli allenamenti nella scorsa settimana, pensa che la sua squadra possa perdere la condizione giusta?

«Sicuramente stare fermi non giova allo stato di forma dei ragazzi ma credo che questa settimana saremo in grado di sostenere i nostri tre consueti allenamenti. Ho comunque la possibilità di sfruttare la palestra se queste temperature siberiane dovessero continuare, non voglio rischiare di perdere qualche ragazzo per infortunio».

Avete il migliore attacco e la migliore difesa, crede che la sua formazione abbia ancora margini di miglioramento?

«Si può sempre migliorare ovviamente. Questo gruppo ha fatto un salto di qualità importante da quando abbiamo fatto il ritiro estivo e questo è stato possibile per due fattori: la massima disponibilità dei ragazzi e il costante impegno della società. Devo infatti ringraziare la società per lo sforzo di rinforzare la nostra rosa, già validissima, con innesti del calibro di Battistini e Myslihaka. Saranno entrambi utilissimi per questa volata finale».

Crede che sarà lo scontro diretto con il Poggio alla penultima di campionato ad assegnare il Titolo?

«Credo proprio di si. Sia noi che il Poggio abbiamo altre partite insidiose, penso alle trasferte di Vaiano e Galciana per la mia squadra e a quella de La Pietà per i medicei, ma sarà proprio quel match a decidere il campionato. Sono sicuro che arriveremo a quello scontro appaiate in classifica e tutto verrà deciso in quei novanta minuti».

Amorotti, la sosta per la neve: un bene o un male?

«Avrei preferito poter allenare la mia squadra ma credo che nessuna formazione abbia potuto scendere in campo quindi non avremo alcun particolare svantaggio dalla sosta. Da una parte, invece, il blocco dei campionati ci ha agevolato perchè così recupereremo alcuni giocatori che non sarebbero stati disponibili per sabato e quindi affronteremo il Cf con la rosa al completo».

Si aspettava un campionato da protagonisti come quello che state disputando?

«Sapevo di avere un buon gruppo ma c'erano anche altre squadre che ai blocchi di partenza erano considerate in grado di lottare per la vittoria finale, mi riferisco in particolare a Galcianese e La Pietà, che invece si sono perse per strada. Possiamo certamente migliorare ma credo che i ragazzi abbiano capito di avere le qualità per essere competitivi fino alla fine; decisiva, in questo senso, la partita di Vaiano dove in dieci e sotto di due reti siamo riusciti a spuntarla. E' stata la molla che ci ha fatto fare il definitivo salto di qualità».

Crede che lo scontro diretto sarà decisivo?

«Me lo auguro. La nostra intenzione è quella di mantenersi il più vicino possibile al Maliseti, che è certamente più abituato di noi a queste posizioni di classifica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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