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Aiazzi: «I ragazzi sono tutti importanti E’ questa la forza»

Aiazzi: «I ragazzi sono tutti importanti E’ questa la forza»

Il tecnico degli Juniores del CF 2001 spiega il segreto del successo della sua formazione, ora al secondo posto

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di Tommaso Caramelli

PRATO

Quello riservato alla categoria Juniores è certamente, tra i provinciali pratesi, il campionato più combattuto e con il numero maggiore di squadre in lotta per la vittoria. Trovare le prime sette squadre in sette punti è un evento davvero raro per un girone di provinciali che, al termine del girone di andata, vedono spesso un paio di formazioni già in fuga e nettamente superiori alle altre. L'equilibrio di questo campionato Juniores è anche il concetto più ricorrente nelle parole di Fabio Aiazzi, allenatore del Cf 2001 secondo in classifica. Mister Aiazzi, la sua squadra, che viene da due buone prestazioni con Settimello e Atletico Calenzano, ha appena raggiunto il secondo posto ad un solo punto dal Poggio capolista, come valuta il momento dei suoi? «Per noi è sicuramente un ottimo periodo. Le vittorie danno sempre una particolare spinta al gruppo ma raggiungerle con il bel gioco, come stiamo riuscendo a fare ultimamente, accresce ancora di più la fiducia in noi stessi ed entrare in campo motivati è importantissimo». Sabato ospiterete La Querce, che sensazioni ha? «La Querce è una delle maggiori forze del campionato e dopo un periodo non molto felice ha ritrovato una discreta continuità di risultati. Sarà una partita molto difficile perchè la formazione di Andriani verrà a Cf per i tre punti e per accorciare la classifica ma noi non possiamo permetterci di sbagliare». Il girone è molto equilibrato, crede che un passo falso sia decisivo? «No, però non credo che la presenza di così tante squadre in pochi punti possa permetterci di non puntare sempre alla vittoria. Certo, perdere punti in una singola giornata magari non ci allontanerebbe troppo dai primi ma verremmo scavalcati da altre squadre e diventerebbe durissima fare la corsa su 3 o 4 club». State facendo un gran campionato, il titolo è l'obiettivo finale? «Non possiamo e non dobbiamo farci condizionare dallo stress di vincere il campionato a tutti i costi. Voglio che la mia squadra affronti ogni gara come se fosse una finale e quando mancheranno 2 o 3 giornate vedremo se saremo ancora in corsa. Poggio e San Donnino sono ottime squadre ma io sono orgoglioso dei miei ragazzi». E' arrivato a fine novembre, può fare un primo bilancio del suo lavoro? «Sono contento di come i ragazzi sono cresciuti perchè hanno capito che tutti devono sentirsi importanti. L’unica nota negativa è per Mistretta che si è infortunato a Comeana e resterà fermo almeno un paio di settimane».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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