Gioco
Luca Magni eletto presidente dei medici sportivi
«Dobbiamo far capire alle società l’importanza delle visite mediche per i propri tesserati». Succede a Roberto Baldi
di Riccardo Tempestini
PRATO
Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea dell’associazione medici sportivi di Prato con l’accoglimento delle dimissioni irrevocabili del dottor Roberto Baldi dalla carica di presidente per motivi personali e l’elezione del suo successore nel dottor Luca Magni. Componenti del consiglio i dottori: Francesco Panzera, Giuseppe Taurasi e Stefano Baldi. Probiviri sono stati eletti: Riccardo Mazzoni e Rodolfo Cambi.
Dotto Magani, è stato eletto da pochi giorni presidente dell’associazione medici sportivi di Prato, può illustraci intanto cos’è questa associazionie?
«L’Associazione medico sportiva dilettantistica è una associazione no profit a carattere scientifico che fa parte della Fmsi (Federazione medico sportiva toscana, che a sua volta fa parte della Fmsi. L’Associazione, avente carattere apolitico, svolge la propria attività nel rispetto delle disposizioni del Cio, del Coni, dello Statuto e dei Regolamenti della Fmsi. Essa opera senza fini di lucro e si impegna a vigilare che ciò non avvenga neanche in forma indiretta o mediante l’utilizzazione del proprio nome e/o del proprio marchio per attività che violino in qualunque modo tale principio».
Succede al collega Roberto Baldi, un’”istituzione” nella nostra città, un’eredità impegnativa quindi, ha già un programma?
«Considero il dottor Baldi, persona verso la quale nutro stima e affetto, una “istituzione “ nell’ambito della Medicina sportiva di Prato e non solo, basti pensare alla lunga militanza come medico sociale delle più importanti realtà sportive di Prato ma soprattutto come direttore della Medicina Sportiva della Asl per piu’ di 20 anni. In questi ultimi 2 anni però a causa dell’incremento dei suoi impegni istituzionali con il comune di Prato conseguenti alla nomina nel consiglio comunale , non gli ha permesso di seguire in modo soddisfacente l’attività della Ams e pertanto ha ritenuto opportuno abdicare».
Parliamo un po’ del nuovo presidente , sia come medico che come sportivo.
«Per quanto mi riguarda , mi ritengo uno sportivo a tutto tondo avendo vissuto nel mondo dello sport quasi sempre a Prato, fin da ragazzo prima come atleta: sono una “ vecchia gloria del basket pratese, particolarmente longevo avendo concluso la mia attivita’ agonistica a 46 anni suonati e poi come medico sociale di svariate società pratesi tra le quali l’A.c Prato e i Cavalieri : attualmente mi occupo di basket , pallavolo e calcio».
Come addetto ai lavori, come giudca lo status della medicina sportiva nella nostra città? Riguardo alla prevenzione, le istituzioni preposte fanno il loro dovere? E le società sportive?
«La medicina sportiva pratese deve affrontare alcuni problemi che peraltro affliggono tutte le Am della Toscana, non tutte le società sportive del comprensorio ottemperano all’obbligo di fare le visite di idoneità ai propri tesserati (in particolare in questo momento di crisi economica), c’è nella popolazione sportiva, la sensazione diffusa, legata al fatto che non sempre le visite di idoneità sono fatte con la dovuta attenzione, che tali visite siano un inutile perdita di tempo e denaro e questo non va bene.I i problemi ci sono, è inutile negarlo, ma ci siamo anche noi medici sportivi che, con l’aiuto di tutti, siamo qui per risolverli».
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