Il dolore
Apruzzese e il carattere ritrovato
Il bomber del Prato calcio a 5: «Ora possiamo giocarcela con tutti»
di Pier Paolo Fognani
PRATO
Con due gol e altrettanti assist Giuseppe Apruzzese è stato uno dei grandi protagonisti del 6-1 rifilato dal Prato Calcio a 5 al Pistoia sabato scorso.
E’ stato il derby perfetto per i biancazzurri, col ritorno di oltre cinquecento spettatori sugli spalti e la classifica che ora parla di una confortante sesta posizione, a sei punti da quei play-off che non sembrano più una chimera.
La partita della verità sarà quella di sabato a Montecchio. I pratesi, che saliranno nella tana dell’Arena quarta in classifica, sono chiamati a dare continuità alle due vittorie consecutive, ben consapevoli che un risultato positivo in Emilia cambierebbe il volto di un campionato fin qui deludente.
Il bomber Apruzzese non si nasconde l’importanza e la difficoltà dell’impegno: «L’Arena punta a vincere il campionato, subito dopo saremo in casa della capolista Reggiana. Contro queste due corazzate dovrà venire fuori il carattere della squadra. Se riusciremo a metterci il cuore che si è visto contro il Pistoia possiamo giocarcela con tutti». Di obiettivi l’attaccante laniero non vuole parlare: «Dopo due mesi eravamo ultimi, ora giochiamocela partita per partita e vediamo dove arriviamo. I play-off, visto l’avvio di stagione, sarebbero un traguardo eccezionale. Il Prato è questo. Una squadra che non si è mai arresa e che vuole lottare fino in fondo».
Col Pistoia il Prato è stato da applausi: «Abbiamo finalmente messo in mostra quel carattere che forse ci mancava da tempo - ammette Apruzzese -. Il derby era molto sentito, la nostra forza è stata quella di segnare alla prima occasione. Dovevamo semmai chiudere prima la partita. Sbagliamo ancora troppo sotto porta. La vittoria la dedico ai tifosi, è stato bello ritrovarli. Stiamo ricreando la fortezza laniera: il quinto successo interno di fila la dice lunga. Ci facevano male tutte quelle sconfitte in casa a inizio stagione».
L’elogio finale è per il grande vecchio Daniele Birghillotti, anche lui due volte a segno: «Non mi stancherò mai di dire che è un guerriero - conclude Apruzzese - Quando Birghillotti non è in campo o non sta bene la squadra ne risente. E’ stato uno dei migliori, ha recuperato una miriade di palloni. La fascia da capitano gli ha dato quel qualcosa in più. E’ il nostro trascinatore».
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