Finanza
L’Exeter ne fa 50 contro i Cavalieri
Grande amarezza in casa tuttonera soprattutto per le tre mete subite dagli inglesi negli ultimissimi minuti della gara
di Riccardo Tempestini
PRATO
Stavolta nulla da fare per la cavalleria tuttonera, gli indiani pellerossa d'Oltremanica hanno conquistato il Lungobisenzio, anche se solo dopo una "cruenta" battaglia. Così in sintesi la vittoria dei Chiefs, ovvero capi indiani, "nativi" di Exeter, ieri pomeriggio allo stadio di via Firenze sui Cavalieri Estra, con un punteggio di 50 a 10 per la 5° giornata della Amlin Cup. Di fronte ad un migliaio di spettatori con una sparuta rappresentanza inglese, con tanto di copricapo con le penne, accetta di gomma e tamburi variopinti, che hanno salutato ogni meta con il classico tam tam. E ieri, purtroppo, hanno risuonato sette volte, e ben tre negli ultimi 10 minuti, con grande rammarico per il tecnico Andrea De Rossi che a fine gara ha commentato «E' difficile dire bene dopo aver preso 50 punti, c'è poco da nasconderci, il divario esiste, sia tecnico che fisico, ma a noi serve per fare esperienza e crescere. Questa è la realtà italiana, 80 punti per gli Aironi, 45 per la Benetton in Heineken, per non parlare della Amlin Cup, con la reale possibilità di scendere a solo due squadre l'anno prossimo invece delle attuali». L'allenatore labronico conclude invitando ad avere pazienza, «perché al rugby italiano ci vuole un progetto a più largo respiro per crescere». Il divario esiste, come si è visto anche ieri al lungobisenzio, ma i Cavalieri non hanno demeritato contro i fortissimi inglesi, piazzati al sesto posto nella premiership , anzi fino a 10 minuti dal termine erano 10 a 31, grazie ad un secondo tempo in crescendo, fino alla meta di Belardo, poi dopo l'avanti di Ngawini, in pratica una meta già fatta, è calato il fiato e di conseguenza è venuto fuori il ritmo degli inglesi, avvezzi a ben altri palcoscenici. Anche capitan Chiesa è amareggiato per il finale di gara, dopo quella seconda meta tecnica, « non abbiamo nulla da rimproverarci, l'impegno c'è stato, solo qualche errore individuale, ma abbiamo ampio margine per migliorare».
Per l'apertura Riccardo Bocchino, buona la sua prova in difesa, «Nel complesso la squadra è andata bene perché la differenza purtroppo è nei fatti». Bocchino è in attesa di sapere se farà parte o meno dei 30 azzurri per il Torneo del 6 Nazioni, resi noti solo domani. Per chiudere, i complimenti del presidente Tonfoni, «I ragazzi hanno dato tutto», ma è meno soddisfatto per il pubblico, circa 1000 spettatori, « dobbiamo lavorare ancora molto, ma questo non è il nostro stadio, il prossimo anno l'Europa la faremo a Iolo».
E intanto sabato trasferta proibitiva a Newport per l'ultima di Amlin Cup e con i Cavalieri destinati a prendere il cucchiaio di legno.
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