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Toccafondi: «Sì, cambieremo qualcosa»

Toccafondi: «Sì, cambieremo qualcosa»

Il presidente del Prato guarda al mercato e annuncia possibili operazioni in uscita e in entrata per i giovani

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di Pasquale Petrella

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«Quello che si può fare si farà». Andrea Toccafondi è sintetico nell'indicare la strategia del Prato nel mercato di riparazione. «Sul fronte partenze? Sì, qualcuno dei giovani potrebbe partire - continua il presidente biancazzurro - Gli altri non credo, almeno che non arrivino delle richieste precise e solo se riguardano giocatori di cui possiamo fare a meno. E' già capitato in passato di aver detto no alle richieste per alcuni giocatori e siamo pronti a rifarlo, ma per i giovani è diverso».

Il problema di questo Prato sembra essere l’attacco. Non c’è nessuno degli attuali giocatori in rosa che si sia espresso su alti livelli sotto il profilo delle realizzazioni. «Non credo sia un problema di attaccanti. Ne abbiamo cinque per tre posti e tutti validi - sentenzia Toccafondi - Il problema è che Esposito è condizionato dal dover inserire i due giovani e da quel punto di vista abbiamo sbagliato qualcosa nella loro selezione. Il ripescaggio, arrivato tardi, ci ha costretti a scegliere dopo che lo avevano già fatto tutti gli altri e quindi forse non abbiamo trovato delle prime scelte. Sono convinto che con Malomo in difesa e Schenetti in attacco avremmo avuto una squadra molto competitiva perchè avrebbero potuto alternarsi con Benedetti e Visibelli, invece Benedetti le sta giocando tutte essendo diventato una scelta obbligata, ma è sbagliato perchè avrebbe bisogno di maturare con calma magari giocando una o due partite e riposandone un’altra, e così anche per Visibelli».

Lei ha assistito in tribuna alla partita persa contro il Trapani, che Prato ha visto? «Dico che abbiamo preso due gol stupidi, che si potevano evitare con un pizzico di attenzione in più. Tutti e due nello stesso modo:su calcio d’angolo, e tutti e due dallo stesso giocatore. E’ chiaro che qualcuno dei nostri, sia fra i giovani che fra gli anziani, ha dormito - dice Toccafondi - Ma il Trapani non ci ha preso a pallonate anzi, nel secondo tempo siamo stati noi a metterli sotto. Abbiamo fatto un gol regolare e poi per colpa di alcuni nostri errori e soprattutto di quelli commessi dal direttore di gara che mi è parso di molto scarso nel suo livello di arbitraggio, non siamo riusciti a raggiungere un pareggio che sarebbe stato sacrosanto». Lei ha fortemente criticato il direttore di gara e per questo è stato inibito dal giudice sportivo fino a fine febbraio. «Come si può stare zitti di fronte a quella conduzione di gara? Avrebbe dovuto espellere il loro portiere perchè ha toccato il pallone con le mani fuori dall’area grande e non lo ha fatto, avrebbe dovuto darci due calci di rigore per i falli su Pesenti e Benedetti e non ne ha dato neppure uno, allora il minimo che potessi dirgli è che è stato scarso, forse ha avuto una giornata no, ma il risultato è che ci ha fatto perdere una partita che non avremmo dovuto perdere».

Ora il Prato è atteso da due trasferte molto difficili a Barletta e a Lanciano e la classifica non è delle migliori.

«Nessuno ci ha mesi preso a pallonate - conclude il presidente Toccafondi - Io ho visto le partite a Salò, a Trieste, a Bassano, a Piacenza, con la Carrarese e quest’ultima con il Trapani, non ho mai visto un Prato in grande difficoltà. Sono sicuro che centreremo la salvezza se lavoreremo tutti insieme».

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