Sicurezza
I giovani fanno sognare Carmignano
Alessio Alessi
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Lallenatore Fiaschi insieme alle sue giocatrici L'allenatore Fiaschi: «Un vivaio che regala soddisfazioni»
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PRATO. Dal sogno B2 alla Serie D. Da una squadra esperta ad un gruppo di giovani ma di talento. Tutto questo ed anche di più c'è nel 2011 della Pallavolo Carmignano. Un anno bello ed intenso con una promozione sfumata amaramente nella gara decisiva a Livorno e con la voglia di ripartire subito con un'altra scommessa. Oggi il Carmignano si coccola le sue giovani ed a loro affida i suoi sogni. Sogni carmignanesi, ma anche quelli di tutto il movimento pratese, di gettare le basi di un futuro importante. Di tutto questo abbiamo parlato con il tecnico simbolo della società del presidente Massimo Ubertoso e cioè Federico Fiaschi. Partiamo dalla stretta attualità. Soddisfatto di questo primo scorcio di torneo di Serie D? «La squadra ha qualche problema di struttura. Non abbiamo un secondo palleggiatore, anche se nelle ultime uscite abbiamo rimediato con il rientro di Giulia Bombardieri, e non abbiamo un altro schiacciatore Under 18. Tolti questi due nei, direi che stiamo lavorando bene sia dal punto di vista fisico che tecnico». Qualcosa su cui c'è da lavorare con maggiore intensità nei prossimi mesi? «Abbiamo molto da lavorare sull'atteggiamento, sull'attitudine delle ragazze, sul loro essere e sentirsi giocatrici di volley. E' un difetto che viene ben evidenziato dalla discrepanza di rendimento tra gare casalinghe e gare esterne. In casa non abbiamo subito nessuna avversaria. In trasferta siamo più fragili e, specialmente con le squadre più forti, non sappiamo farci valere. Negli anni scorsi abbiamo partecipato a tornei di alto livello proprio per abituare le atlete a palcoscenici e pressioni importanti. Penso che ripercorreremo questa strada già a partire da Pasqua anche perché, aldilà del singolo aspetto, ci sono tante piccole cose su cui dobbiamo e vogliamo crescere». Dietro questa squadra, giovane, ci sono altre ragazzine che stanno crescendo. Come procede il lavoro del vivaio? «L'Under 16 e l'Under 18, impegnate sulla Provincia di Firenze stanno facendo bene. L'Under 16 che gioca su Pistoia sta invece soffrendo di più ed è un gruppo che deve lavorare ancora molto. Abbiamo poi un'Under 12 che ci da buone speranze. Insomma, il settore giovanile va e ne siamo contenti». Come giudichi il 2011 del Carmignano? «Un anno che ci ha regalato tante gioie ma che ricorderemo per quel boccone amaro di Livorno. Siamo arrivati ad un pallone dalla conquista della Serie B2, dal riportare una categoria nazionale femminile a Prato dopo tanti anni. Penso che su quella palla sia sfumata una grande impresa per noi ma anche una grande opportunità per tutto il movimento cittadino. Un movimento numericamente importante ma a cui la scossa d'entusiasmo di una categoria importante avrebbe fatto molto bene. Per il resto è stato un buon anno ed il fatto che in quell'avventura abbiamo saputo far crescere quattro ragazze giovani che oggi sono parte integrante della squadra di Serie D lo sta a testimoniare».
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