Sicurezza
De Rossi: in campo per vincere
Riccardo Tempestini
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Il tecnico De Rossi e, sopra una mischia Il tecnico dei tuttineri è ottimista per il match contro il Perpignan
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PRATO. In attesa dell'annuncio della formazione che affronterà domani l'Usp Perpignan per la Amlin Cup, annuncio che sarà fatto a fine mattinata, al termine dell'allenamento allo stadio Lungobisenio, ecco l'intervista al tecnico della mischia dei Cavalieri Estra, Andrea De Rossi. Per i Cavalieri, il punteggio finale di 20 a 54, sul campo del Perpignan corrisponde a verità o è troppo pesante? «Il risultato di Perpignan crediamo, sia io che Frati, sia troppo pesante per come è andata la partita, ma questo è l'alto livello se sbagli vieni punito e comunque rimane un dato importante, l'aver segnato 20 punti ad una squadra che sì, è vero che è in difficolta nel campionato Francese, ma è anche vero che è da anni una corrazzata che vince scudetti e fa da padrona in Heineken Cup. E poi, essere usciti dallo stadio tra gli applausi ci rende onore, ben diverso è stato a Exeter». I francesi erano in crisi, nonostante i 20 nazionali nella rosa. Poi, contro i pratesi, è arrivata la prima vittoria dopo 7 sconfitte e il cambio del coach, ma non sono sembrati irresistibili, almeno in difesa. C'è la possibilità se non di batterli, ma almeno di fare meglio, domani al Lungobisenzio? «Giochiamo sempre per vincere e facciamo in modo che passi sempre questo messaggio, poi ovviamente c'e il campo e lì servono i fatti. Credo che dopo la partita in Francia verranno quì con la squadra più forte perché un mezzo passo falso li condannerebbe. Dobbiamo sicuramente migliorare la prima line dove abbiamo qualche problema per il resto siamo fiduciosi sul progetto di gioco fatto in Francia». I Cavalieri hanno la peggior differenza punti, -132, nei 5 gironi di Amlin Cup. Perché e come rimediare? «Intanto credo si sia nel girone più duro della Amlin, tutte e tre le squadre hanno militato per anni nella Heineken Cup e adesso per problemi diversi sono in Amlin, poi abbiamo già parlato del pesante passivo di Exeter e abbiamo capito come sia facile prendere 70 punti a questi livelli se non metti in campo tutto quello che hai, il nostro sport è aggressività cuore sacrificio e testa e quando tutti questi componenti non funzionano a questi livelli le prendi e di brutto, credo ci sia servito e la risposta è stata a Perpignan». Come responsabile degli avanti, sei sempre alle prese di come rimediare ad infortuni, alcuni anche di lunga durata, specie in prima linea, a cui si è aggiunta la squalifica di Koolofai. Non pensi sia il caso di tornare sul mercato? «Dobbiamo valutare bene la situazione di Young prima di tutto e più che sul mercato dobbiamo recuperare velocemente gli infortunati, perché il problema non è la qualità ma il numero estremamente ridotto degli uomini infortunati in prima linea». Domani il match coi francesi e venerdì prossimo c'è la trasferta a Rovigo. Se dovessi scegliere, meglio fare bella figura al Lungobisenzio o tornare vincitori dal Battaglini? «Brutta domanda anche se vincere con Perpignan sarebbe una cosa storica per L'Italia e per Prato,anche se poi pensandoci bene vincere con Rovigo a Rovigo non sarebbe male visto che è la nostra bestia nera......facciamo che si vincono tutte e due».
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