Il Tirreno

Prato

L'arbitro non c'è, niente semifinale

Domenico Pennacchia e nel riquadro in alto il presidente provinciale Figc, Falco
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Domenico Pennacchia e nel riquadro in alto il presidente provinciale Figc, Falco

Pennacchia (S. Martino): «Ora è troppo, il designatore deve dimettersi»

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 PRATO. Terza Categoria sempre più nella bufera. La polemica con gli arbitri si arricchisce in un nuovo episodio. L'altra sera è saltato la semifinale di Coppa Provinciale tra San Martino e Vergaio perchè l'arbitro non si è presentato. La società di casa, il San Martino, chiama più volte il «pronto Aia», per chiedere un intervento che però non arriverà mai.  «Ho chiamato più volte il pronto Aia - ha dichiarato Domenico Pennacchia dirigente del San Martino - e prima mi è stato detto che non avevano la gara in calendario, poi mi hanno detto aspetti proveremo a trovare un arbitro ed infine mi hanno detto siamo spiacenti ma non abbiamo trovato nessuno». Nel trambusto generale i dirigenti provvedono a scusarsi col pubblico pagante e al San Martino rimangono non solo l'amarezza del disguido ma anche i costi da sostenere. «In effetti la Federazione non ha fatto una bella figura - ha dichiarato Piero Vaccai allenatore del Vergaio - perché non si può liquidare un danno del genere con un semplice ci dispiace tanto ma sono cose che succedono. E' un pò poco. Qui sono state smosse 50 persone più pubblico pagante, sentirsi rispondere in questo modo ad una semifinale di Coppa non è davvero bello per noi società. Spero - ha concluso mister Vaccai - che il San Martino recuperi le spese che deve sostenere per questa mancata gara perché al nostro livello anche le spese sono un grande sacrificio». Chi invece non ci sta proprio e non la manda a dire dietro è Domenico Pennacchia che si sente preso in giro. «Non possiamo più tollerare questo trattamento vergognoso attuato nei nostri confronti - ha affermato con decisione il dirigente - ieri ho chiesto spiegazioni in Federazione e mi volevano convincere che c'era stato un disguido quando invece ho le prove che c'è un vero atteggiamento persecutorio nei confronti del San Martino. Il designatore degli arbitri - ha continuato il dirigente del San Martino - si deve dimettere, ha sbagliato e deve pagare. Non è vero che sono stati cercati gli arbitri per risolvere il disguido. Basta andare su Facebook e tutti se ne possono rendere conto». E' un fiume in piena il dirigente del San Martino che non accetta l'ipotesi dell'errore o della svista: sul profilo Facebook del suo giocatore, Jonathan Targetti, nel commentare l'episodio si sono registrati anche gli interventi di alcuni arbitri, dove uno ha scritto: «se mi avessero chiamato, sarei venuto anche a piedi o magari mandavo l'allieva». Intanto il presidente Figc Falco dice che segnalerà il caso a chi di dovere e farà in modo che vengano risarcite le spese alle due società. R.P.

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