Il Tirreno

Prato

Il portiere s'improvvisa assist-man

Salvadori, allenatore del Maliseti
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Salvadori, allenatore del Maliseti

Goleada del Maliseti contro la Galcianese

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 MALISETI: 4   -   GALCIANESE: 0   MALISETI: Di Giorgio P., Soldi (60' Rosano), Ferrari, Niccolai (31' Hyseni poi 75' Pieraccioli), Gorgeri (46' Di Noto), Scarselli, Bresci, Molinara, Donnini (64' Rosi), Castrgiovanni, Brunini. Allenatore: Salvadori.  GALCIANESE: Santacroce, Mehdioxa, Dondini, Martelli, Kola Olsi (71' Sarti), Romano, Farsetti (62' Conti), Bellini, Trapasso, Guttigliere. Allenatore: Costantino De Gori. ARBITRO: Loia (sezione Firenze) RETI: 23º, 31º Donnini, 59º Ferrari, 80º Castrogiovanni  PRATO. Di questi tempi al Maliseti va davvero tutto bene. Così bene che anche quando le gambe girano con meno intensità, riesce comunque a vincere con ampissimo scarto. Merito anche di un portiere, Di Giorgio, che all'occorrenza riesce a calarsi persino nei panni di dell'assist man, e di una difesa -quella della Galcianese- totalmente impreparata nella ricezione dei lanci lunghi. E' proprio su due di questi lanci che nascono i gol con il quale la formazione di casa sigilla la partita già nel primo tempo, aggirando così il problema della staticità di un centrocampo ben arginato dall'ordinata iniziativa ospite. Il primo dei due lanci arriva al 23' direttamente dal portiere assist man Di Giorgio che, scavalcando la difesa con un rinvio, serve a Donnini la palla del vantaggio.  Il secondo alla mezz'ora, quando Brunini -da dietro la linea di metà campo- serve Castrogiovanni direttamente davanti a Santacroce. Stavolta l'estremo difensore ospite riesce a opporsi, ma sulla ribattuta s'avventa il rapace Donnini che mette dentro la doppietta personale: 2-0 e match ipotecato già dopo appena trenta minuti da un Maliseti che, se la Galcianese non si fosse dimostrata così impreparata su questi due episodi, avrebbe dovuto faticare molto di più. I ragazzi di mister Gori erano partiti infatti molto bene, ordinati in difesa grazie all'apporto dei centrocampisti più bassi (Dondini e Romano) e imprevedibili in chiave offensiva, ispirati dalle invenzioni di Trapasso. Gli episodi ravvicinati dei due gol, scollinati nel giro di sette minuti, hanno l'effetto di spazzar via tutte queste buone premesse.  Dopo due reti il morale si abbassa, le gambe non girano e i 45 minuti della ripresa diventano soltanto una pura formalità. E infatti nel secondo tempo i biancazzurri mollano del tutto, tanto che il Maliseti, ormai sicuro della decima vittoria su dodici gare (oltre che del terzo derby vinto su tre) torna a fare il Maliseti: possesso palla, passaggi rasoterra, ritmo incalzante, azioni da rete e, naturalmente, i gol. Ne arrivano altri due: al 59', ad opera del terzino sinistro Ferrari che, dopo lo spendido gol di Mezzana, replica anche in via Caduti senza Croce segnando il tris su un bel destro da fuori area, e all'80' con il bomber Castrogiovanni (attuale capocannoniere del raggruppamento con 10 reti in 12 partite), bravo nel mettere la sua firma dopo essersi divorato diverse chanche importanti. Finisce con un poker. G. M.

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