Il Tirreno

Prato

Promozione, un turno magro

 Gianmarco Mei
Un’azione di gioco sul campo di Vaiano
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Un’azione di gioco sul campo di Vaiano

Maliseti non va oltre il pari con l'ultimo in classifica e la Vaianese è ko

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 PRATO. A guardare bene l'organico degli avversari, c'erano tutti i presupposti per un altro en plein. E' arrivata invece una domenica magra, senza nemmeno una vittoria: il Maliseti fa 1-1 in casa contro l'ultima in classifica, l'Appennino Pistoiese, mentre la Vaianese sconta un secco ko, il terzo stagionale, sul campo del Montecatini Terme.   Maliseti. Pareggio con l'amaro in bocca quello del Maliseti contro il fanalino di cosa, Appennino Pistoiese. In via Caduti senza croce la formazione di mister Rossi non ce l'ha fatta completare la rimonta sui pistoiesi, passati in vantaggio nel primo. "Colpa del tabù del Comunale" scherza il dg Bardazzi. In effetti, da quando gli amaranto sono tornati a giocare sul terreno di casa non hanno ancora ottenuto una vittoria interna. Il pareggio al 65' di bomber Marchiseppe regla comunque un punto che consente agli amaranto di restare in zona play off. Vaianese. E' un brutto ko quello che trova la Vaianese sul campo del Montecatini. Dopo la vittoria casalinga di settimana scorsa, che aveva iniettato nell'ambiente -colpito da diversi infortuni- una notevole dose di fiducia,la truppa di Magnolfi trova la terza sconfitta stagionale contro un avversario non irresistibile, al termine di una partita incolore nel primo tempo e decisa dai locali soltanto nella seconda parte della ripresa. «Ci è mancato tutto - commenta deluso il tecnico Magnolfi - gioco, grinta, carattere, spirito di squadra. E' stata una prestazione da retrocessione, un autentico passo indietro rispetto a domenica». Il tecnico vaianese si prende tutte le responsabilità «Mi prendo tutte le colpe di questa sconfitta. Da domani (oggi ndr) lavoreremo ritrovare quella concentrazione adatta per tornare subito a far bene». Nel suo commento il tecnico valbisentino fa un elogio a Chiarelli, punta della Vaianese, costretto domenica (causa le tante assenze) a giocare come difensore. «Ha capito la situazione e, senza brontolare, è andato a fare il libero ed ha sfoderato una prestazione eccellente. Purtroppo molti giovani non capiscono che questi sono gli esempi che contano, che per giocare al calcio bene ci vuole grande umiltà. E' proprio dal suo esempio -conclude il tecnico- che cercheremo di ripartire».

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