Sicurezza
Una vittoria che ha dato morale
Pasquale Petrella
Il Salò si è rivelato una formazione ben al di sotto di quella biancazzurra
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PRATO. La partita di domenica a Salò ha detto una cosa molto precisa: il Prato non meritava l'ultimo posto in classifica. E non solo. La gara a Salò ha anche detto che la differenza fra i biancazzurri e la formazione lombarda è abissale sotto il profilo tecnico e tattico, e va ben al di là dello striminzito 1 a 0 con cui si è chiusa. «Se avevano i nostri stessi punti vuol dire che anche noi abbiamo qualche problemino da risolvere», si è schernito mister Esposito a fine gara. Ma è stata più una frase di circostanza che di vera analisi sul confronto fra le due squadre. Il FeralpiSalò è parso molto modesto in ogni reparto e il Prato non è riuscito a dilagare solo perchè forse ha sentito fin troppo il peso di questo match. In palio c'era ben più dei tre punti per la classifica. Non è un caso che il Prato vincendo non solo ha abbandonato l'ultimo posto ma ha anche scavalcato il Bassano e l'Andria che lo precedevano. «La squadra sta crescendo e si vede - ha detto a fine partita il vicepresidente Nicola Radici - Dobbiamo riuscire a recuperare il gap accumulato nelle prime quattro partite quando non c'era ancora la necessaria amalgama e non siamo riusciti ad esprimerci come stiamo facendo adesso. Sono convinto che questo Prato abbia le armi giuste per salvarsi senza neppure passare attraverso i playout». Ma è giusto tenere i piedi per terra perchè doimenica al Lungobisenzio arriva il Siracusa, formazione al secondo posto in classifica e con un organico di tutto rispetto. Vincere quel match sarebbe davvero da svolta per questo Prato.
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