Il Tirreno

Prato

Layeni: «Quei cori non li ho sentiti»

Vezio Trifoni
Stefano Layeni portiere del Prato
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Stefano Layeni portiere del Prato

Il portiere minimizza l'episodio razzista sanzionato dal giudice sportivo agli spezzini

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 PRATO. Il Prato dopo la sconfitta con lo Spezia dovrà affrontare, nel secondo match esterno, il FeralpiSalò per una gara tra due squadre entrambe a 9 punti e collocate all'ultimo posto in classifica. Chi ha dato continuità alle sue prestazioni è stato il portiere Stefano Layeni che dopo la passata stagione, dove ha giocato solo 6 partite nell'Albinoleffe, è stato uno dei protagonisti nelle 12 giornate del girone di andata dei biancazzurri.  «Il ritorno a Prato è stato molto importante perché ho trovato un ambiente dove si lavora con grande professionalità e c'è voglia di far bene - dice Layeni - come gioco ci stiamo esprimendo bene ma non stiamo raccogliendo quello che costruiamo ma per fortuna il tempo per recuperare c'è ancora. Il gioco che stiamo facendo dimostra che possiamo uscire da questa situazione. E' chiaro che sta a noi fare punti per essere più tranquilli».  Ormai sei alla quinta stagione con il Prato.  «Questa città è molto importante perché mi ha dato l'opportunità di giocare in maniera continua - spiega Layeni - e per un portiere è fondamentale avere la fiducia del mister e dello staff tecnico. Andrea Puggelli ormai mi conosce e sa quello che può chiedermi durante gli allenamenti. Cerco di dare sempre il massimo perché solo lavorando si arriva a certi livelli poi c'è un bel gruppo che è unito».  I sostenitori dello Spezia sono stati multati per aver intonato cori offensivi e razzisti nei tuoi confronti.  «Io in campo non ho sentito niente - dice il portierone biancazzurro - ero concentrato e forse ormai non ci faccio più caso. Penso che non sia un problema di cori razzisti. Non è la prima volta che succede e penso che non sarà neanche l'ultima. Purtroppo nel gruppo qualcuno parte facendo un certo tipo di coro e tutti lo seguono. Non bisogna guardare al coro che viene fatto ma ai comportamenti che ogni giorno ci sono. Quelli fanno più male e sono mirati».  Non è la prima volta dicevi, quando è successo in maniera evidente.  «L'esempio più evidente fu quando andai a Roma a giocare con la Lazio - spiega Layeni - appena entrato in campo iniziarono subito i cori nei miei confronti. In quel caso li ho sentiti bene ma ero preparato, sapevo che li avrebbero fatti».  L'obiettivo di quest'anno?  «Rimanere in prima Divisione - conclude Layeni - la città, la società se lo meritano e anche i tifosi. Farò di tutto per essere importante per conquistare questo traguardo».  Mancherà Giulio Fogaroli squalificato mentre Matteo Cavagna sarà a disposizione di mister Esposito. Nel FeralpiSalò sarà squalificato Francesco Bianchetti. L'arbitro della sfida sarà Davide Penno di Nichelino con assistenti Gotti e Perissinotto.

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