Il Tirreno

Prato

Battibecco di Esposito prima con Gaeta e poi con Giovinco perchè rallentavano l’uscita dal campo

Un derby sentito anche sugli spalti

Cristian Iozzelli
Una conclusione di testa di Patacchiola nell’arrembaggio finale
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Una conclusione di testa di Patacchiola nell’arrembaggio finale

Animi infuocati e accenno di rissa fra le due tifoserie in tribuna centrale

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 PRATO. In campo è stato un derby vibrante, giocato con tanto agonismo da due squadre che non si sono certo risparmiate. Ma anche fuori dal rettangolo di gioco il clima è stato acceso e alla fine la situazione ha rischiato di degenerare, con un accenno di rissa al momento del rigore fischiato al Prato in pieno recupero. Da Carrara non sono arrivati in tanti: una sessantina i tesserati che hanno preso posto nel settore ospiti, un altro gruppetto invece si è sistemato nel lato sinistro della tribuna. E proprio in tribuna sono volate parole grosse e si è quasi arrivati alle mani al momento del pareggio del Prato. L'intervento della Polizia ha subito sedato gli animi. L'adrenalina era alta, tant'è che anche Radici ha sfogato la sua gioia correndo sotto la curva dei tifosi della Carrarese, in pieno stile Mazzone. Un gesto apprezzato dai tifosi biancazzurri che nel dopogara gli hanno riservato il coro"Uno di noi". La Curva Ferrovia non era più piena del solito, tant'è che il record stagionale di presenze resta quello del turno infrasettimanale col Latina. Il tifo è stato continuo come di consueto, alternato a qualche sfottò nei confronti dei rivali come in ogni derby che si rispetti. Alla fine entrambe le squadre sono andate a raccogliere gli applausi dei rispettivi tifosi.Le prime contestazioni si sono avute in occasione del rigore assegnato alla Carrarese dall'incerto signor Peretti di Verona. A occhio nudo era difficile cogliere il fallo di mano di Patacchiola e solo le immagini hanno chiarito la dinamica dell'azione. Fatto sta che alcuni tifosi pratesi non hanno gradito l'esultanza del radiocronista di Carrara al gol di Gaeta ed è volata qualche parola grossa. Quando poi lo stesso Gaeta è scattato verso la porta laniera e il fuorigioco abbastanza evidente non è stato segnalato la contestazione si è spostata verso il guardalinee sotto la tribuna, beccato anche da Paolo Toccafondi, che ha seguito la gara dall'accesso al tunnel degli spogliatoi. Nel secondo tempo c'è stata qualche scaramuccia verbale tra Esposito e i giocatori della Carrarese che perdevano platealmente tempo in occasione delle sostituzioni. Il tecnico pratese ha chiesto l'ammonizione per Gaeta e Giovinco, che gli hanno risposto a male parole. A placare la situazione è intervenuto l'allenatore ospite Sottili, che nel dopopartita ha raccontato gli episodi: «Sono situazioni che ci possono stare ma non sono certo educative per i bambini che stanno a bordocampo. Io ho solo portato via i miei giocatori, nessuna polemica con Esposito». Lo stesso Sottili è stato protagonista di un curioso siparietto nel dopogara, quando è stato costretto a rientrare negli spogliatoi dagli inflessibili steward che non hanno permesso neanche a lui il passaggio verso la Stazione. Una situazione che si ripete ogni domenica e che ormai viene affrontata con ironia dai tifosi, costretti ad aspettare per quasi un'ora dopo la fine della partita: c'è chi propone una chiatta per attraversare il Bisenzio e chi più prosaicamente si acconterebbe di un banchino con due castagne e un po' di vin brulé.

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