La manifestazione
Frati: «Saremo pronti per l'Elite»
Riccardo Tempestini
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I due tecnici dei Cavalieri, Andrea De Rossi e Filippo Frati Rugby. Il tecnico dei Cavalieri parla dello stato di forma dei tuttineri
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PRATO. «Tutto come previsto». Così Pippo Frati, il tecnico dei Cavalieri Estra, dopo l'amichevole con il Calvisano, sabato scorso al Chersoni di Iolo, vinta dai tuttineri per 21 a 5, dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per 0 a 5. Venerdì ultima amichevole, stavolta a Roma contro la Lazio, perché sabato 8 ottobre comincia il campionato con la trasferta a Catania. Un giudizio sulla prova della squadra, differenze fra primo e secondo tempo. «L'ho detto prima della gara, questo genere di partite va preso per quello che realmente è ossia verifiche generali sul lavoro svolto in "prestazione", siamo partiti eccessivamente imballati sul piano fisico, la maggioranza dei giocatori lamentava le stesse difficoltà nel riuscire a variare il ritmo di corsa, nei secondi 40 minuti le gambe hanno cominciato a girare meglio e i risultati si sono visti, ottima comunque è stata la resistenza, un po' meno la velocità, venerdì a Roma andrà meglio e tra 2 settimane a San Gregorio per la prima di campionato tutti saremo pronti». Secondo te bene Majstorovic, Kolofai, Barryman e Vezzosi apertura, ma allora diciamo anche chi è andato male? «A questi che sono andati bene aggiungo Lunardi, molto propositivo e sempre in cerca del pallone, siamo andati male io e Andrea che non abbiamo lavorato abbastanza sulle fasi statiche e le strutture di gioco che hanno funzionato, ma che possono essere migliorate». Dalle dichiarazioni tue e di De Rossi nel dopogara, tutto bene quindi, nessuna preoccupazione, anzi era tutto previsto anche un primo tempo così? «Sì, tutto secondo i piani, le partite sono sempre durate 80 minuti comunque». A Roma contro la Lazio, sempre tanti cambi, oppure a parte gli assenti, vedremo la prima vera formazione dei Cavalieri. «Continueremo a ruotare i giocatori proprio per avere la certezza di scegliere i 23 migliori per la prima di campionato». La nostra panchina è forte, può essere un problema lasciare fuori qualcuno? «La panchina lunga e forte è un vantaggio e non sarà mai un problema, ci saranno situazioni da gestire di volta in volta a seconda della forma dei giocatori e dell'avversario di turno, ma ripeto una rosa simile è un vantaggio non un problema». Quando vedremo i veri cavalieri, al 100%? «Ogni domenica che scenderemo in campo, quello che vedrete sarà sempre il 100% di quello che è nelle nostre possibilità in quel determinato momento, non si accetta mai niente di meno da chi scende in campo».
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