Il Tirreno

Prato

I Cavalieri sono sulla strada giusta

Riccardo Tempestini
La bella meta di Barryman al Mogliano e a destra il tecnico Pippo Frati
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La bella meta di Barryman al Mogliano e a destra il tecnico Pippo Frati

Il tecnico Pippo Frati è fiducioso dopo la prima uscita a Parma

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 PRATO. Sabato scorso, sul campo Moletolo di Parma prima uscita ufficiale dei Cavalieri Estra nel triangolare con Mogliano e Crociati, entrambe battute con due mete, ma soprattutto con una superiorità di gioco e una tenuta fisica già a buon punto.  La trasferta in terra emiliana si è conclusa con il terzo tempo offerto dai genitori del nuovo tecnico tuttonero Pippo Frati, Orlando e Daniela, che gestiscono la club house del Noceto, con le lasagne verdi particolarmente apprezzate dai piloni irlandesi e il rosebeaf dai neozelandesi. Ma ecco i primi commenti dell'allenatore sulla prova dei Cavalieri.  Un primo giudizio sul debutto dei Cavalieri.  «Le prime impressioni sono molto positive, a livello di staff tecnico e fisico in queste prime settimane di lavoro le sensazioni che le cose stessero andando bene le avevamo - dice Pippo Frati - logico che serviva una verifica più oggettiva e non c'è niente di meglio di una partita per questo».  Cosa ha funzionato?  «Direi che le fasi statiche sono andate molto bene, così come la difesa che però è da migliorare a livello di occupazione degli spazi. E' però incoraggiante aver lasciato a zero punti entrambe le squadre affrontate, mi è piaciuta molto anche l'attitudine dei ragazzi a voler giocare tutti i palloni anche se questo ha portato a numerosi errori ma ripeto l'attitudine è stata quella giusta».  Cosa invece va migliorato?  «Non voglio parlare di cose andate male - continua il tecnico tuttonero - Se l'errore nasce dalla voglia di fare e da una attitudine positiva non mi preoccupa più di tanto e sabato scorso, le cose che abbiamo sbagliato derivavano tutte o quasi da questo, dico quasi perché sulle cose negative ha sicuramente influito la mole enorme di lavoro fisico e atletico a cui abbiamo sottoposto i giocatori in queste tre settimane. Questa settimana lavoreremo maggiormente sulla comprensione di gioco sia in attacco che in difesa e questo non potrà che migliorare la prestazione già da sabato prossimo quando affronteremo il Calvisano al Chersoni».  Rispetto agli avversari, spesso in crisi sul campo, com'è stata la tenuta atletica.  «La tenuta atletica è stata eccellente, mi ripeto, ma sotto questo aspetto abbiamo lavorato tantissimo e i risultati sono stati all'altezza delle aspettative. Il rugby che vogliamo giocare richiede giocatori molto preparati atleticamente e fisicamente, inoltre la nuova struttura del campionato che praticamente non prevede soste ci ha portato a scegliere questo tipo di programmazione che speriamo porti i risultati che tutti vogliamo di raggiungere».  E quando arriverà Bocchino?  «Stiamo parlando di un giocatore che sta disputando i Mondiali con la Nazionale italiana, Riccardo è un grande giocatore, penso che negli ultimi due anni gli siano mancati semplicemente i minuti di gioco, ha giocato poco tutto qua, abbiamo tutti grande fiducia in lui e questo non potrà che fargli bene, sperando che lo aiuti a diventare un punto fermo nella nazionale che verrà».  Sei ancora più convinto di vincere lo scudetto?  «Non ho mai avuto dubbi riguardo a questo ed è per questo motivo che mi sveglio tutte le mattine e vado a fare il mio lavoro. Vincere è l'unica cosa che veramente conta ed è una conseguenza di tante cose messe insieme e fatte con serietà».

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