Il Tirreno

Prato

L’ex mister ha parole di elogio per Pavoletti

«Questo Lanciano non ha lo spessore del Barletta»

L’ex tecnico del Prato Andrea Bellini
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L’ex tecnico del Prato Andrea Bellini

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 PRATO. Un Prato decisamente sfortunato, a cui anche il pareggio sarebbe andato stretto. E' il commento alla gara dell'ex tecnico dei lanieri Andrea Bellini, ieri in tribuna al Lungobisenzio, che non si discosta molto da quello degli altri osservatori. A Bellini abbiamo chiesto un giudizio sulla squadra avversaria, il Lanciano che con la vittoria di ieri si ritrova inaspettatamente al vertice della classifica a punteggio pieno. Sarà vera gloria? «Non credo che il Lanciano che ho visto oggi (ieri, ndr) possa mantenersi a questi livelli fino alla fine del campionato - dice Bellini - Finora è sicuramente la rivelazione del campionato, lo dicono i numeri, ma alla lunga credo che i valori emergeranno». Bellini fa un paragone col Barletta visto la settimana scorsa. «Il Barletta mi sembra una squadra di altro spessore, che invece potrà dire la sua nella corsa al vertice. E' una formazione molto più esperta, che non utilizza nemmeno i giovani necessari per percepire il contributo, segno che la società punta in alto. Ha nomi di grande livello per la categoria, da Mazzeo a Di Gennaro, e una rosa ampia e ben assortita. Basti pensare che domenica scorsa avevano in panchina Franchini (poi autore del gol decisivo, ndr), un giocatore che negli ultimi tre anni ha segnato più di trenta reti». Tornando al Lanciano, Bellini invece giudica «il gruppo la loro forza. E' una squadra umile, che sa soffrire nei momenti difficili ma non rinuncia mai a giocare a calcio. Hanno un modulo ben definito, un 4-3-3 che con due ali veloci e ficcanti può mettere in difficoltà gli avversari. Detto questo, nella partita di oggi (ieri, ndr) le loro uniche due occasioni sono venute da disattenzioni della difesa del Prato più che da azioni manovrate». Tra i singoli Bellini è rimasto colpito dalla prova del centravanti Leonardo Pavoletti, classe '88, che ha messo in difficoltà la statica coppia centrale del Prato coi suoi movimenti: dopo una ghiotta occasione fallita, al secondo tentativo ha fatto centro. «E' un ottimo elemento, potente e aggressivo, un giocatore con caratteristiche fisiche importanti. Però finora aveva giocato solo in Seconda Divisione (a Viareggio, Pavia e Casale, ndr) e i tre gol segnati finora in tre partite dimostrano la sua crescita. Ha fatto bene anche Chiricò sulla fascia, un ragazzo del'91 molto interessante». C.I.

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