Il Tirreno

Prato

Molti dubbi e tante critiche sull’operato del direttore di gara: Eugenio Abbattista di Molfetta

I tifosi applaudono i biancazzurri

Cristian Iozzelli
Il colpo di testa di Silva Reis che ha centrato la traversa nel primo tempo
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Il colpo di testa di Silva Reis che ha centrato la traversa nel primo tempo

Esposito: «La squadra si è meritata il rispetto perché ha dato il massimo»

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 PRATO. I risultati ancora non arrivano ma il ritrovato feeling tra squadra e città è ormai un dato acquisito. Anche ieri la Curva Ferrovia ha sostenuto la squadra per tutti i 90' e a fine partita ha chiamato i giocatori sotto la curva. Poi molti tifosi si sono trasferiti all'ingresso degli spogliatoi dove hanno voluto far sentire il loro sostegno alla squadra. Eppure il risultato dice che il Prato anche ieri ha perso. Ed è il terzo ko di fila su altrettante partite disputate in questo campionato di Prima Divisione. «La squadra si è meritata il rispetto e gli applausi della gente», ha detto Esposito negli spogliatoi. Non c'è dubbio che l'impegno non sia mancato e poi ieri la sfortuna ha avuto un ruolo decisivo, ma l'atteggiamento maturo della curva pratese merita di essere sottolineato. C'è una categoria riconquistata dopo tanti anni da difendere e l'unità d'intenti è il presupposto migliore per superare questo momento difficile. Sembra passato un secolo, ma è poco più di un anno, da quando i pochi presenti allo stadio seguivano la partita in silenzio e gli unici cori erano quelli di contestazione ad Andrea Toccafondi. La speranza è quella di vedere presto un'inversione di tendenza anche a livello di risultati per non gettare al vento questo rinnovato entusiasmo. La Prima Divisione è una categoria importante e lo dimostrano anche le presenze di addetti ai lavori in tribuna. Ieri c'era Igor Protti, ex attaccante di Livorno e Bari con cui vinse la classifica cannonieri in serie A. Protti fa parte della rete di osservatori del Parma («ma non ti dico chi sto seguendo», ci ha detto con un sorriso). A fine partita si è intrattenuto a parlare col tecnico del Lanciano Gautieri strappando una battuta a qualche tifoso: «Quei due servirebbero a noi in campo». Lo abbiamo sentito nell'intervallo, col risultato sullo 0-0: «E' una buona partita ma il tempo non aiuta lo spettacolo. Il Lanciano è una squadra tosta e farà bene in campionato, anche il Prato però ha una rosa attrezzata per fare un campionato tranquillo». Accanto a Protti arriva Stefano Calistri dello staff dell'Empoli e poi gli ex De Rossi e Bellini seduti poco distante, oltre a vari procuratori. Insomma la Prima Divisione è davvero diversa rispetto al campioanto in cui il Prato militava nella scorsa stagione.  Chi non ha ricevuto elogi è l'arbitro Eugenio Abbattista di Molfetta. Una conduzione di gara a senso unica la sua. E tutta contro i biancazzurri, a giudizio di molti tifosi sugli spalti. E non si può dare loro torto visto che usa un metro di giudizio tanto severo per i lanieri quanto leggero per gli ospiti.  Il fallo di Massoni su Pesenti, solo per menzionare uno dei casi più evidenti, era da cartellino rosso perchè fallo da ultimo uomo. Ma Abbattista ha estratto solo il giallo. Due i falli di mano di giocatori del Lancino in area su tiri ravvicinati dei lanieri: nessuno dei due è stato punito. Eppure il Prato nella passata stagione ha avuto almeno tre calci di rigore su situazioni del tutto analoghe. Abbattista è stato insufficiente ma per il Prato ormai conta poco.

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