Il Tirreno

Prato

«E' stata l'edizione più bella»

Il podio con Sagan, Paolini e Montaguti
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Il podio con Sagan, Paolini e Montaguti

Il presidente Fabianelli soddisfatto per il successo

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 PRATO. La Pratese è riuscita nell'impresa di far correre il Gran Premio e al termine della corsa sono in molti a ringraziare tutto lo staff della gloriosa società, nata nel 1927. «Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti per esser riusciti a far correre questa corsa - spiega il presidente Mario Fabianelli - se penso che a giugno la corsa non doveva esser fatta e questa edizione è stata forse la più bella delle 66 disputate questo mi riempie di gioia. E' chiaro che non è finita perchè ora dobbiamo fare i conti finali. Comunque voglio ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, la Fci che ha mandato al completo tutta la nazionale e tutti coloro che ci sono stati vicini e hanno lavorato per il Gran premio. Perderlo sarebbe stato un suicidio per la città e per la nostra disciplina».  Anche Carlo Iannelli, vicepresidente del Comitato regionale Fci, mette in luce la rinascita della corsa. «Questo Gran Premio è un pezzo di storia della nostra città - dice Iannelli - Prato è ripartita con il Gran Premio e perderlo era come perdere la nostra tradizione. Lungo il percorso, pur con la pioggia, abbiamo visto tantissimi appassionati e al traguardo erano in molti ad applaudire i corridori. La nostra città ha una tradizione ciclistica importantissima e aver ricordato Enzo Coppini con la nazionale al completo dimostra che il ciclismo è una disciplina che ha dei pericoli ma vive di passione». V.T.

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