La manifestazione
Tante persone lungo il percorso cittadino a testimonianza dellinteresse che il ciclismo sa capitalizzare
Corsa bella e intensa, vince Sagan
Vezio Trifoni
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Paolo Bettini fra i ciclisti alla partenza Il giovane slovacco ha superato in volata l'azzurro Luca Paolini
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PRATO. Grande ciclismo a Prato e non poteva vincere che un campione. Il giovane slovacco Peter Sagan (Liquigas), 21 anni, ha conquistato la 66º edizione del Gran Premio Industria e Commercio superando proprio in dirittura d'arrivo l'azzurro Luca Paolini (Katusha). Terzo al traguardo Matteo Montaguti (Ag2R) che ha preceduto un gruppetto di azzurri. Una grande corsa che ha messo sul circuito pratese i migliori corridori italiani e non solo.Le strade sono diventate azzurre e peccato che la pioggia ha disturbato le ultime fasi di questa classica.Ma il brutto tempo ha permesso anche di vedere un grande spettacolo con molti atleti che hanno cercato di conquistare la vittoria e alla fine è stato un giovane che con questa vittoria alza le braccia per la 14º volta in questa stagione e diventa uno dei favoriti per la vittoria al Mondiale di Copenaghen di domenica prossima.Molto suggestivo prima del via il minuto di silenzio in onore di Enzo Coppini, campione e atleta della Ciclistica Pratese, con tutta la nazionale schierata sulla linea di partenza. Ed è stata interessante anche la Gimkana delle Tre Generazioni che ha visto bambini,genitori e nonni in un percorso di destrezza. All'inizio della gara sono in sei a cercare di staccare il gruppo e il vantaggio arriva fino a 6'25" poi dopo il quinto Gran premio della Montagna le due squadre più reattive sonola Liquigas e la Farnese Vini Neri Sottoli che cercano di avvicinare gli inseguitori. All'ultimo giro della salita del Seano è Caruso che scatta seguito da Nibali,Roche,Gatto e Oss che raggiungono i fuggitivi e ricompattano il gruppo che diventa di 10 uomini.Passano davanti al traguardo di via Valentini e il gruppetto è ancora unito. Al secondo passaggio sotto una pioggia torrenziale si staccano in cinque con l'allungo di Paolini e all'ultima curva cade prima Elia Viviani e poi Daniel Oss, entrambi della Liquigas, e a quel punto decide di partire il baby Peter Sagan che in volata supera Luca Paolini vincendo la 14º corsa della stagione. Tanta gente e tanti appassionati sia prima del via che nel circuito cittadino dove i corridori sono passati per ben due volte. Alla fine la vecchia, storica, corsa pratese ha fatto vedere il ciclismo di una volta con i corridori bagnati e infangati ma con il grande spirito che contraddistingue chi cade ma riesce a rialzarsi. E' successo così anche per il Gran Premio che sembrava morto e invece si è rialzato diventando la corsa di riferimento del panorama internazionale e soprattutto della nazionale italiana in vista dei mondiali in Danimarca.Bentornato Gran Premio.
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