Il Tirreno

Prato

La prima formazione di Esposito ha visto in campo solo tre “superstiti” della passata stagione

Lamma: «Sì, potevamo fare meglio»

Pasquale Petrella
Varutti va a contrastare il velocissimo Gambino
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Varutti va a contrastare il velocissimo Gambino

Il capitano biancazzurro ha giocato 50' con un gomito slogato

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 TRAPANI. «E' andata non male, di più. Almeno per quanto mi riguarda. Dopo due minuti sono caduto e mi è uscito il gomito ed ho giocato con un forte dolore fino a quando il mister non mi ha sostituito». Così Giuliano Lamma, capitano dei biancazzurri, che ieri ha dovuto registrare con tutto il Prato, nello stadio di Trapani, il debutto con sconfitta nella Prima Divisione. «Le prime partite di campionato comunque non dicono mai la verità - continua Lamma - Dico questo non per trovare una giustificazione perchè sono convinto che il Prato può e deve fare meglio rispetto a quello che ha fatto vedere contro il Trfapani. Ma lo dico anche facendo riferimento al Gubbio nella passata stagione che è partito con una sonora batosta e poi ha vinto alla grande il campionato». E in tanti a Prato si augurano che il paragone di Lamma possa essere foriero del futuro dei biancazzurri. Il capitano è stato uno dei soli tre giocatori che hanno iniziato la partita e che erano presneti nell'undici della passata stagione. «E' vero, il mister ha inserito nei primi undici solo me, Sacenti e Varutti fra coloro che facevano parte del Prato anche nella passata stagione». Può esserci stato quindi anche un problema di amalgama? «I fattori possono essere stati tanti. Certo è vero che abbiamo bisogno di tempo per prendere confidenza fra noi tutti - continua Giuliano Lamma - Ma non va sottovalutato il grande caldo che abbiamo sofferto durante la gara». La fatica del viaggio si è fatta sentire? «No, quella direi di no. Il pubblico? Nemmeno, perchè è sempr ebello giocare davanti ad un pubblico così numeroso. I primi dieci minuti magari senti un po' la pressione ma poi non ci fai più caso e ne apprezzi solo il lato positivo».  Una partita in chiaroscuro. «Noi potevamo fare sicuramente meglio ma c'è stato anche un momento in cui la potevamo vincere questa partita - dice il capitano biancazzurro - Se l'arbitro ci avesse concesso il calcio di rigore per il fallo su Pesenti, saremmo andati noi in vantaggio e la partita si sarebbe posta tutta sotto un altra ottica. Le partite sono fatte di episodi poi, sarà il mister a fare un'analisi della partita e a dirci esattamente cosa non ha funzionato e cosa è da perfezionare».  Nei prossimi due turni ci sono due partite casalinghe. E' d'obbligo fare punti davanti al pubblico amico. «Appena saremo rientrati a Prato cominceremo a pensare al Barletta. Una partita per volta e senza l'assillo di dover fare risultato a tutti i costi altrimenti si rischia di fare peggio. Il campionato è solo all'inizio e quindi dobbiamo giocarcele con tranquillità e col massimo dell'impegno».  Il braccio come va? «Non molto bene ma ora che torno a Prato farò tutti i dovuti controlli».  La squadra è attesa a Prato nel pomeriggio e da domani si comincerà a lavorare per il prossimo impegno di campionato. Domenica arriverà al Lunbgobisenzio il Barletta e la domenica successiva il Lanciano. Fare i primi punti sarà doveroso.

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