Il Tirreno

Prato

Basket. Prima amichevole stagionale dei Dragons contro una formazione già avanti nella preparazione

Minorconsumo, test impegnativo a Coverciano

Una partita della squadra pratese nella passata stagione
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Una partita della squadra pratese nella passata stagione

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 PRATO. Prima amichevole stagionale per la Minorconsumo.it, oggi alle 18 al PalaEverlast di Coverciano, contro la Nuova Pallacanestro Firenze, squadra di Divisione Nazionale A. I fiorentini che grazie alla wild card concessa dalla Federazione hanno fatto il salto in categoria superiore, sono una formazione rinnovata per 8 decimi, imbottita di professionisti e atleticamente molto più avanti dei Dragons avendo fra l'altro disputato già altri tre test, ma questo scrimmage servirà a coach Paludi non tanto per valutare tattiche e affiatamento. Sarà invece importante, al termine di questo primo ciclo ininterrotto di 18 giorni, valutare insieme ai preparatori atletici Cherin e Ciofi la condizione fisica dei ragazzi, che non si sono certo risparmiati. Qualche attenzione maggiore al gioco si noterà invece la settimana prossima quando alle Toscanini nei giorni di venerdì 9 e sabato 10 lo staff dirigenziale laniero riproporrà il classico trofeo "Città di Prato" al quale partecipano oltre ai pratesi, il Montecatini, neo promosso in DNB, e due squadre di categoria superiore, ancora il Firenze e la Virtus Siena, squadra che i pronostici danno nelle zone alte del proprio campionato. Il programma prevede la disputa delle semifinali al venerdì con Firenze che affronterà Montecatini e la Minorconsumo.it contro Virtus Siena. Il giorno successivo, ci saranno le finali. Molto soddisfatti si sono detti i preparatori, perché hanno visto i ragazzi presentarsi al raduno già molto "tirati" e desiderosi di lavorare duro per ribaltare le previsioni degli addetti ai lavori non certo favorevoli ai rossoblu. Proprio a Ciofi avevamo chiesto come si fosse trovato con il nuovo allenatore: «Avere subito la fiducia e carta bianca da un allenatore è una cosa che ci ha immediatamente galvanizzato perché per noi preparatori, ma anche per i medici e per il fisioterapista, poter lavorare in staff è veramente il massimo; e così è stato con coach Paludi e con il suo aiuto Marco Pieri». J.C.

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