Il Tirreno

Prato

Cavalieri senza maschera «Vogliamo vincere tutto dallo scudetto all'Amlin Cup»

Riccardo Tempestini
Cavalieri senza maschera «Vogliamo vincere tutto dallo scudetto all'Amlin Cup»

Grandi proclami alla presentazione a Iolo, con 14 nuovi giocatori Tra gli obiettivi ambiziosi: bel gioco, stadio pieno e Heineken Cup

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 PRATO. "Vincere, vincere vincere". Quest'anno non c'è alternativa per i Cavalieri, almeno a giudicare dalle affermazioni di dirigenti e tecnici ieri mattina al Chersoni di Iolo, durante il primo incontro con la nuova rosa per l'inizio della preparazione precampionato. «Vogliamo vincere, perché abbiamo fatto un grande salto di qualità sul campo ma anche organizzativo», dice il presidente Fabrizio Tonfoni, presentando i 14 nuovi acquisti, ma anche le novità tecniche e sanitarie, come l'allenatore dei trequarti Pippo Frati e il medico sociale Marco Gianassi dello studio Diagnosys di via Lepanto, a cui è stata affidata la gestione sanitaria-riabilitativa, per concludere con il nuovo direttore commerciale Damiano Baroncelli, ieri mattina anche traduttore per i neo-tuttineri stranieri. Gabriele Lai resta team manager e Alberto Chiesa è il nuovo capitano dei Cavalieri.  Ma a destare maggiore impressione è stato il lungo e sostanzioso elenco degli obbiettivi da raggiungere presentato ai giocatori dallo staff tecnico: non solo lo scudetto e le vittorie in coppa Amlin, ma anche la posizione di squadra capofila nella prossima franchigia italiana in Celtic Lega, poi la Heineken cup e soprattutto lo stadio sempre pieno.  Insomma l'attuale dirigenza è convinta di aver centrato una campagna acquisti davvero eccezionale, «faraonica» secondo la stampa di Rovigo, l'unica squadra mai battuta dai Cavalieri. E infatti il coach Andrea De Rossi ha minacciato di continuare ad allenarsi anche a Natale se non vinceremo la trasferta rodigina del 23 dicembre.  Per conquistare questi obbiettivi, un lungo elenco di consigli da seguire, come bere tanta acqua e di conseguenza meno birra, andare a letto stanchi, per gli allenamenti naturalmente, mai accontentarsi eliminando la parola mediocrità, per chiudere con il dogma: «gli avversari devono avere il terrore». Insomma «l'obbiettivo è vincere sempre, magari con 30 punti di scarto». Dopo i diktat di De Rossi, il collega Frati ha illustrato come conquistare questi obbiettivi sul campo, giocando un rugby "positivo", in pratica sempre con il possesso dell'ovale, sempre gioco alla mano quindi e niente calci, ma soprattutto tanta fatica, distribuita quest'anno in 9 mesi invece dei soliti 10, 35 settimane più altre 4 per le fasi finali del campionato con una sola sosta di 7 giorni a febbraio. In assoluto silenzio i Cavalieri vecchi e nuovi hanno ascoltato programmi e obiettivi. Nel pomeriggio hanno affrontato i primi test fisici allestiti dai preparatori Otano e Bolfrini. La rosa completa - 33, con 14 new entry - con le sole assenze di Cazzola, impegnato con gli Aironi come permit player, e Kolo ancora senza visto, ma nel pomeriggio. Silenzio assoluto infine per i 4 punti di penalizzazione, probabilmente perché con una formazione così forte non sarà un problema. Ma per favore attrezzatevi perché non accada più, grazie.

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