Italia
Sono oltre trenta le prescrizioni della Commissione di vigilanza
Sull'agibilità del Lungobisenzio si rischia il braccio di ferro
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PRATO. Sono più di trenta le prescrizioni messe nero su bianco nel verbale dell'ultima riunione della Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli a proposito dell'agibilità dello stadio Lungobisenzio. Molte delle obiezioni sollevate dai tecnici sono di carattere documentale, ma ce ne sono parecchie anche di carattere sostanziale, a partire dagli impianti elettrici per finire alla questione principale che è il settore ospiti. E' per questo che da parte di alcuni membri della Commissione ha destato una certa sorpresa leggere sulle cronache di ieri le parole di ottimismo dell'assessore allo Sport, Matteo Grazzini, convinto che come tutti gli anni, alla fine verrà concessa una deroga e le partite interne del Prato potranno essere disputate senza problemi, a partire dall'esordio dell'11 settembre col Barletta. In sostanza ci sarebbe il fondato rischio che il Prato debba andare a giocare altrove, se certi problemi del Lungobisenzio non verranno risolti una volta per tutte. Anche perché in Prima divisione sono attese tifoserie ospiti molto più nutrite che in Seconda. Basti pensare al seguito di cui godono squadra come lo Spezia, la Carrarese, il Piacenza, ma anche alcue di quelle del Sud. D'altra parte la Questura, che è responsabile dell'ordine pubblico, non ci sta a fare la parte del cattivo. Sono altri i pareri che potrebbero vietare l'uso del Lungobisenzio, in primo luogo quelli dei tecnici di Asl e vigili del fuoco. Il questore Cerulo si è limitato, come è suo dovere, a informare il ministero dell'Interno delle condizioni in cui versa il Lungobisenzio. Anche i tempi sono importanti in questa vicenda. Per il 5 settembre è fissato un nuovo incontro al Lungobisenzio per il collaudo (in precedenza dovrà essere depositata la documentazione mancante). Nel caso di un giudizio negativo, però, probabilmente sarebbe troppo tardi per spostare la partita dell'11 e dunque si andrebbe a un braccio di ferro. Tra gli interventi urgenti figura anche la sostituzione di 36 assi di legno nel settore ospiti. La gradinata infatti è ancora fatta di legno e potrebbe essere un rischio in caso di incendio. Secondo i tecnici della Commissione di vigilanza non basterebbe dare una mano di vernice ignifuga.
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