Il Tirreno

Prato

Il Lungobisenzio aspetta la deroga

Paolo Nencioni
A rischio le prime partite casalinghe al Lungosenzio a causa di problemi legati all’impianto
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A rischio le prime partite casalinghe al Lungosenzio a causa di problemi legati all’impianto

Impianto carente, a rischio l'esordio del Prato, ma Grazzini è ottimista

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 PRATO. Il Prato rischia di non poter giocare al Lungobisenzio le prime partite del campionato di Prima divisione che sta per iniziare, a causa delle carenze dell'impianto. Il questore Filippo Cerulo ha messo in guardia Comune e società con una lettera già un mese fa, ma l'assessore allo Sport Matteo Grazzini si dice ottimista che tutto possa essere sistemato entro i primi di settembre.  Le principali cose da aggiustare riguardano il settore ospiti. Gli spalti in legno, soprattutto, che rappresentano un rischio in caso di incendio. Finora la Federazione calcio ha sempre concesso una deroga e il Comune, insieme alla società, spera che la deroga sia data anche quest'anno. «Dovrebbe bastare una mano di vernice ignifuga - dice l'assessore allo Sport - Quel settore è da anni in deroga e la Federazione, al momento dell'iscrizione al campionato di Prima divisione, non ha fatto obiezioni». Il problema è che l'ultima parola spetta alla Commissione prefettizia di vigilanza sui pubblici spettacoli, di cui fanno parte le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, l'Asl.  Quanto alla capienza del settore ospiti, c'è poco da fare: resterà quella attuale. «La Lega calcio non ha mosso obiezioni - spiega Grazzini - La soluzione è che verranno venduti i biglietti per quella capienza (poco più di 700 posti, ndr) e gli altri staranno a casa». In prospettiva, potrebbe essere un problema con le tifoserie più grosse, ad esempio lo Spezia o il Piacenza.  Obiezioni sono state sollevate anche sugli impianti elettrici degli spogliatoi, che dovrebbero essere rifatti. Di un altro storico tallone d'Achille del Lungobisenzio, invece, cioè l'impianto di illuminazione, non sentiremo più parlare. «Un primo collaudo è stato fatto lo scorso 18 dicembre, prima della partita di rugby dell'Amlin Cup - spiega Grazzini - e altri lavori sono stati fatti in seguito: al Lungobisenzio si può giocare in notturna».  Una prima riunione della Commissione di vigilanza sugli spettacoli, presenti il questore vicario Cilona, l'ingegner Corbo dell'Asl e l'ingegner Bartolini del Comune, è stata fatta il 4 agosto, ma non è stata risolutiva. La Commissione tornerà a riunirsi forse già il 5 settembre, all'indomani dell'esordio in trasferta del Prato a Trapani. Entro l'11 settembre dovrà arrivare una risposta o una deroga: quel giorno si gioca Prato-Barletta e i tifosi biancazzurri lo aspettano dopo sei anni di purgatorio della C2. Sarebbe un peccato giocarla lontano da da Prato.

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