Il Tirreno

Prato

«La penalizzazione non cambia i programmi»

Gianfranco Falciani
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Gianfranco Falciani

Il presidente dei Cavalieri riconferma il progetto giovanile e le ambizioni del club

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 PRATO. I Cavalieri stanno pensando di presentare ricorso contro la penalizzazione di 4 punti inflitta dal giudice sportivo per non aver ottemperato alla delega dell'under 16 concordata con l'Unione Prato-Sesto. Il ricorso fu presentato anche due anni fa per la penalizazione di 4 punti per aver fatto giocare un giocatore squalificato, ma fu respinto. A fare il punto della situazione e a rispondere alla critiche piovute sulla gestione delle squadre giovanili è il presidente Fabrizio Tonfoni che conferma fiducia al progetto Unione Prato-Sesto e confida in una stagione da protagonista per i Cavalieri.  Come giudica i quattro punti di penalizzazione per mancata attività Under 16?  «Spero di non abituarmi... Scherzi a parte, è chiaro che da parte nostra, e intendo Cavalieri e Unione Prato Sesto, vogliamo portare avanti le nostre ragioni nelle sedi competenti, dopo di che la penalizzazione non deve cambiare i programmi della società. Abbiamo, credo, costruito una squadra che deve avere solo l'obiettivo di vincere. Parlandone con il presidente Colzi, ho condiviso in pieno una sua riflessione: nella scorsa stagione non abbiamo avuto penalità, ma di punti persi nel campionato ce ne sono stati tanti. I tecnici, i giocatori non devono pensare di avere un handicap ma, citando le parole di un amico e tifoso, "i 4 punti in meno ci daranno ancora più forza per raggiungere i nostri obiettivi».  Il progetto giovanile resta valido.  «Più che mai. A proposito, voglio ringraziare per il grande lavoro che è stato fatto a livello giovanile in questo ultimo anno e confermare la piena fiducia e il pieno sostegno a chi, dal presidente all'accompagnatore dell'Unione Prato Sesto, contribuisce alla riuscita del progetto "franchigia" che è la base per il futuro dei Cavalieri. La bontà di quanto è stato iniziato è dimostrata anche dal fatto che in questa nuova stagione sportiva, grazie all'adesione al progetto della società Gispi, riusciremo a schierare tre under 16, oltre a tutte le altre formazioni giovanili, spesso con due squadre. Non credo che ci siano molte realtà che possono vantare questi numeri in Italia».  Resta l'amarezza per l'accaduto.  «Sì, ma anche la certezza che lavorando a questo progetto come le tre società stanno facendo, riusciremo a costruire un vivaio importantissimo che possa portare giocatori "fatti in casa" nelle liste della prima squadra negli anni futuri. Stiamo realizzando una franchigia vera non sulla carta. Costruendo un progetto così importante è possibile incappare in qualche situazione di difficoltà».  Primo anno di apprendistato, secondo di crescita, la terza stagione in Eccellenza dei Cavalieri sarà l'annata della consacrazione?  «Vogliamo instaurare nella società e nella squadra una mentalità vincente. Come dice il nostro allenatore Frati, facendo il gesto anche col pollice alzato, pensare positivo; solo senza piangersi addosso avremo una mentalità giusta per ottenere risultati importanti nello sport come nella vita.

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