Sicurezza
«La Coppa del Mondo labbiamo dedicata a Napolitano come squadra ma a livello individuale la dedico alla mia famiglia»
Tempesti: «Un'accoglienza emozionante»
Pasquale Petrella
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Stefano Tempesti coi genitori e i nipoti Leonardo e Riccardo Uno degli striscioni daccoglienza e labbraccio di alcuni tifosi Il capitano del Settebello torna a Cafaggio con al collo la medaglia d'oro
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PRATO. «E' una situazione surreale. Piano piano mi sto rendendo conto di aver fatto con i miei compagni qualcosa che resterà nella storia. E' una sensazione bellissima». Così Stefano Tempesti, campione del Mondo di pallanuoto, descrive i suoi sentimenti, nel suo ritorno a Prato con la medaglia d'oro al collo. «Una medaglia che come squadra abbiamo dedicato a Giorgio Napolitano ma che a livello individuale voglio dedicare alla mia famiglia, ai miei genitori, a mio fratello Alessandro e mia cognata Martina, che mi sono stati sempre vicini e mi hanno sempre sostenuto». Un ritorno a Prato con sorpresa. «Sì, mi sono emozionato. Non mi aspettavo una simile accoglienza. Vivo a Recco da diversi anni e quindi non immaginavo di trovare così tanta gente che volesse salutarmi, quasi non pensavo che la nostra vittoria avesse interessato così tanta gente». A Cafaggio è stato soprattutto il consigliere di circoscrizione, Maurizio Bernocchi a organizzare la festa con gli striscioni per dargli il benvenuto. «In queste ore è davvero difficile riuscire a stare dietro a tutto, come capitano della Nazionale dovrei essere in dieci posti diversi contemporaneamente e dovrei avere una segretaria per smistare tutte le chiamate che ricevo, ma è bello e fa piacere», continua il campione del Mondo. La medaglia d'oro è la ciliegina sulla torta per il pratese trentaduenne, «Ho vinto una Coppa delle Coppe con la Florentia nel 2001, poi con la Pro Recco ho vinto sei scudetti, sei Coppe Italia, tre Coppe dei Campioni e tre Supercoppe - snocciola Tempesti - Con la Nazionale ho partecipato a tre Olimpiadi e vinto un argento ai Mondiali del 2003, un argento agli Europei di Zagabria e un argento ai Giochi del Mediterraneo, ma sono vittorie e medaglie che non hanno nulla a che vedere con questo oro». «Un successo strameritato che abbiamo conquistato partita dopo partita credendo in noi stessi e nel gruppo, ecco perchè la vittoria l'abbiamo dedicata al presidente della Repubblica, perchè anche lui cerca di tenere unita l'Italia».
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