Proteste
Prato chiede la Prima Divisione
Pasquale Petrella
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Paolo Toccafondi La firma sulla domanda di ripescaggio l'ha messa Paolo Toccafondi
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PRATO. La firma sulla domanda di ripescaggio ce l'ha messa Paolo Toccafondi. Il Prato è ufficialmente fra le otto società che ieri sera hanno presentato domanda in Federcalcio per prendere il posto delle cinque sparite dal calcio professionistico della Prima Divisione. La risposta, il Consiglio federale, la darà dopo la riunione che terrà il 2 agosto. Insieme al Prato ci sono le domande della Ternana, del Sud Tirol, dell'Avellino, dell'Aquila, del Poggibonsi, del Pro Vercelli e del Savona. In una personale lista di merito è evidente che i primi due posti sarebbero da attribuire alle retrocesse, attraverso gli spareggi playout, dalla Prima Divisione al termine della scorsa stagione, ovvero Ternana e SudTirol, ma al terzo posto, e non dovrebbero esserci dubbi guardando il lotto delle pretendenti, ci devono essere a pari merito il Prato e l'Avellino, entrambe battute in finale playoff due mesi fa. Quanto all'ultimo posto a disposizione dovrebbero lottarselo la Pro Vercelli e L'Aquila entrambe battute in semifinale. Poche speranze invece per il Poggibonsi e per il Savona che non solo non hanno raggiunto nemmeno i playoff ma, per la società ligure, c'è anche un fresco deferimento da parte del Procuratore federale dopo la segnalazione della Covisoc che avrebbe accertato delle anomalie nei pagamenti degli stipendi oppure nel versamento dei contributi. Una vicenda che dovrà sicuramente essere chiarita e che comunque, inevitabilmente, peserà sulla domanda di ripescaggio quando verrà presa in considerazione. I giochi dovrebbero quindi essere fatti ed il Prato potrà disputare la Prima Divisione che per un soffio le è sfuggita per ben due volte negli ultimi tre anni. Il condizionale però è d'obbligo visto quello che è successo due stagioni fa quando la Federcalcio preferì ripescare il Viareggio, battuto in semifinale proprio dal Prato, anzichè la società biancazzurra. Fino ad oggi nessuno da Prato ha avuto il coraggio di telefonare al presidente Andrea Toccafondi per, quantomeno, stimolarlo a presentare la domanda di ripescaggio, la speranza è che da oggi e fino al 2 agosto tutta la città faccia almeno sentire la propria voce con la Federcalcio affinchè non commetta altre ingiustizie come due anni fa che verrebbero davvero maldigerite da tutto il mondo sportivo. L'Aquila è già stata ripescata due anni fa e lo stesso dicasi per il Pogibonsi. E quanto al Savona i numeri e la storia del Prato sono nettamente superiori. Due anni fa il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete rispose alle dieci domande del Tirreno per spiegare il perchè ci furono quelle scelte che penalizzarono il Prato. Già allora si arrampicò sugli specchi. Oggi una decisione simile a quella sarebbe davvero ingiustificabile e da ufficio inchieste. La graduatoria delle cinque ripescate dovrebbe quindi essere: Ternana, Sud Tirol, Avellino, Prato e Pro Vercelli. Quest'ultima dovrebbe avere la meglio sull'Aquila per la sua storia, potendo vantare anche uno scudetto tricolore nella sua storia ultracentenaria. E adesso servono i rinforzi giusti alla formazione. Contatti e accordi possono essere già presi in vista dell'ufficialità del ripescaggio.
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