Attenzione
Fabianelli: «Non ci arrendiamo»
Vezio Trifoni
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Una immagine della passata edizione del Gp Solo i privati potranno salvare il Gran Premio
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PRATO. «Riceviamo tantissime telefonate di sostegno - spiega il presidente della Ciclistica Pratese 1927, Mario Fabianelli - e soprattutto tanta gente non riesce ancora a capacitarsi di quello che sta accadendo». «Tutti sono increduli del fatto che le istituzioni non vogliano più sostenere un pezzo di storia di Prato». Fa ancora eco la notizia che la 66º edizione del Gran premio Industria e Commercio non si correrà. «E' da febbraio che avevamo sollecitato con incontri pubblici e privati sia il Comune che la Provincia di Prato per arrivare a una soluzione positiva - continua Fabianelli - con l'assessore Grazzini alla fine ci eravamo impegnati anche economicamente ma alla fine non abbiamo mai ricevuto risposte e solo nell'ultima settimana è stato detto che il Comune non avrebbe dato il contributo delle precedenti edizioni. Così anche la Provincia di Prato, che tra l'altro fa parte dell'organizzazione dei Mondiali di ciclismo del 2013, aveva dichiarato che il Gran Premio era una manifestazione da non perdere e in occasione della presentazione del Trofeo Fiaschi si era impegnata per trovare una soluzione. Era intervenuto anche il presidente Gestri che ci aveva dato delle speranze ma le parole spese non sono state confermate dai fatti». Ora cosa succede? «Stiamo cercando imprenditori che amano il ciclismo e che attraverso questa manifestazione possano mettere in risalto il proprio nome - continua Fabianelli - non è semplice perché mancano solo 50 giorni alla data stabilita (domenica 18 settembre ndr) l'altra ipotesi è quella di organizzare una corsa Elite-Under 23 internazionale aperta alle squadre nazionali e alle squadre continental. L'altra scelta è quella di fare passo per questa edizione anche se poi sarà difficile richiedere un'altra data alla federazione ciclistica internazionale». Alternative? «E' chiaro che la Pratese dovrà guardarsi intorno e poiché organizziamo tante gare non è certo che queste manifestazioni - conclude Fabianelli - verranno, in futuro, sostenute dalla nostra associazione. E' un grande dispiacere perché perdere una corsa che è nel cuore di tanti appassionati del nostro sport è come perdere la propria identità».
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