La manifestazione
Ravenna e Roma scendono in D
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Andrea Toccafondi Ma Toccafondi resta fermo: «Niente domanda... per ora»
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PRATO. I ricorsi dell'Atletico Roma e del Ravenna, per la loro esclusione dal campionato di Prima Divisione, sono stati respinti dall'Alta Corte di Giustizia del Coni. Ed entrambe hanno preannunciato ricorso al Tar del Lazio. Nel mezzo ci sono le quasi certezze che nè il Monza nè la Ternana, che ne avrebbero diritto essendo retrocesse dopo gli spareggi playout, hanno intenzione di presentare doamdna di ripescaggio. Insomma su cinque posti lasciati vacanti solo il Sud Tirol ha presentato domanda, fra le retrocesse, e la Pro Vercelli fra le esclusi nei playoff (fermatosi peraltro in semifianle). Insomma il problema vero sembra proprio che ce l'abbia la Lega Pro a formare due gironi da diciotto squadre. In tutto questo bailamme c'è il Prato che avrebbe tutti i titoli per ottenere il ripescaggio ma che, a due giorni dalla scadenza del termine, non sembra ancora aver preso una decisione in questo senso. «A oggi sono sempre convinto a non presentare la domanda di ripescaggio. Io i soldi alla Lega non glieli porto», ha detto Toccafondi ieri sera. Per la domanda di ripescaggio servono altri duecentomila euro a fondo perduto, diecimila euro per la sottoscrizione delle fidejussioni davanti ad un notaio e garanzie per altri novecentomila euro. P.P.
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