Toscana
Prato, tutti presenti per il ritiro
Pasquale Petrella
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La formazione dei biancazzurri accanto al pullman prima della partenza Esposito porta 25 giocatori, ma la rosa non è al completo
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PRATO. Sono partiti ieri mattina in perfetto orario per Ubiale Clanezzo, in provincia di Bergamo, i venticinque biancazzurri con lo staff tecnico e dirigenziale per il ritiro precampionato. A guidare la comitiva c'è Vincenzo Esposito che torna a guidare il Prato dopo sette stagioni trascorse lontano dalla sua città di residenza. Un anuova avventura con un obiettivo preciso cercare di guadagnare la promozione in Prima Divisione. Il ripescaggio infatti, più passano i giorni e più sembra nebuloso per i tanti intrecci ed intrighi che si stanno sviluppando il Lega fra ricorsi, controricorsi, domande e controdomande. E, soprattutto, senza quella necessaria trasparenza che potrebbe permettere ad una società di capire se ci sono i presupposti o meno per fare domanda. Ma questa è una storia che stanno seguendo il presidente Andrea Toccafondi ed il vicepresidente eecutivo Nicola Radici. Una vicenda che deve riguardare solo marginalmente il plotone che ieri mattina è salito sul pullman con direzione la valle bergamasca. Esposito non ha ancora una rosa al completo e questo forse proprio perchè il Prato vuole cautelarsi nel caso ci sia la possibilità di disputare la categoria superiore e quindi per far fronte a quel campionato con acquisti di categoria superiore. I due settori che sembrano da rinforzare sono il centrocampo dove, per ora ci sono solo sei elementi: Gialdini, Gori, Reegoli, Varutti, Maronciu e Cavagna, due dei quali aggregati dal settore giovanile. E l'altro reparto è l'attacco dove i nomi presenti sono validi ma non garantiscono quella continuità di gol che possono permettere alla società di puntare alla promozione (se farà la Seconda Divisione), o a un campionato tranquillo (se farà la Prima Divisione). Intanto, sull'eventuale ripescaggio, anche il presidente onorario Giannetto Guarducci, dal suo ritiro di Roccamare, si è detto perplesso: «C'è troppa confusione e Prato non è ben visto».
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