Il dolore
Ripescaggi, il Monza è in difficoltà
Pasquale Petrella
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Abete, presidente Figc Il presidente Abete non potrà avallare un'altra ingiustizia per il Prato
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PRATO. Il SudTirol ha presentato domanda di ripescaggio in Prima Divisione. La Ternana anche e così ha fatto la Pro Vercelli che si è fermata in semifinale nei playoff di Seconda Divisione. Il Monza invece, per bocca del suo presidente Luca Magnoni, presenterà domanda solo se entreranno in società altri soci per rilevare le quote di On Champions srl e Pasport srl che da tempo hanno dichiarato di voler vendere tutto il proprio pacchetto azionario nella società Ac Monza Brianza 1912. Non trapelano notizie ufficiali da parte dell'Avellino che è un'altra seria candidata ad un posto di Prima Divisione vista la necessità da parte della Lega Pro di sostituire le cinque società ritenute con i documenti non in regola per potersi iscrivere. E' questo il panorama che si sta delineando in vista del 29 luglio termine ultimo per presentare domanda di ripescaggio. Il Prato, alla luce delle difficoltà del Monza, e col fatto che anche qualora si presentasse, dovrebbe sempre avere maggiori credenziali rispetto alla Pro Vercelli, ha buone possibilità, se presenta domanda di ripescaggio, di salire d'ufficio di categoria. Ma i creteri del ripescaggio permettono alla commissione di avere sempre un ampio margine di discrezionalità ed è contro quella che il presidnete Andrea Toccafondi non vuole andare a cozzare. Una presa di posizione che potrebbe essere condivisa, visto la scottatura presa due stagioni orsono. Ma è anche vero che se il presidente Abete facesse un altro sgarro del genere, sarebbe uno sgarro fatto alla città di Prato, più che all'Ac Prato. Già due anni fa è stato costretto a rispondere alle domande del Tirreno per giustificare il ripescaggio di società come il Potenza, coinvolto in casi di calcioscommesse, o del Viareggio che si era fermato in semifianle battuto proprio dal Prato, o dell'Andria che nasceva dalla fusione di due società, uno delel quali già ripescata poco prima e l'altra fallita. Insomma di ombre ne aveva lasciate tante ed è chiaro che una nuova soluzione del genere getterebbe nuove ombre sull'operato della Federcalcio. La città ha già chiesto a Toccafondi di presentare domadna di ripescaggio, e il sondaggio promosso un mese fa dal Tirreno lo ha evidenziato in maniera netto. Lungo la Declassata è ricomparso lo striscione ineggiante al vicepresidente esecutivo, con la scritta «RadiC1 siamo con te». Un messaggio chiaro mentre i biancazzurri alla spicciolata si stanno ritrovando con Esposito per i test fisici di preparazione precampionato.
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