Italia
Sarà una Virtus Comeana da sprint
Andrea Caramelli
◗
Marco Bigalli direttore generale della Virtus Comeana Bigalli: «Vogliamo celebrare bene i quarant'anni»
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Marco Bigalli, neo direttore generale della Virtus Comeana, volta pagina con decisione e si tuffa a capofitto nella nuova stagione che sarà quella del quarantennale della società. Un anno da onorare al meglio. «Voglio dimenticare gli attriti coi quali è stata chiusa la scorsa stagione - attacca Bigalli - sono consapevole delle difficoltà che quotidianamente incontrano sia il comitato sia la sezione aia di Prato ma spero che quest'anno si faccia un po' più di attenzione alle designazioni soprattutto per le partite di cartello dove non mi sembra giusto mandare allo sbaraglio arbitri alle prime esperienze e con una personalità in campo ancora da acquisire». Quaranta anni fa nasceva la Virtus, cosa vi aspettate da questa stagione? «Con il neopresidente Ignazio Grasso abbiamo stilato un programma che vuole vedere ancora crescere il nostro sodalizio fermi restando i punti cardine del club da sempre ispirati alla lealtà, alla disciplina, al rispetto dell'avversario. Vorremmo riuscire ancora di più a penetrare nel territorio con l'aiuto anche delle istituzioni per assicurare ai nostri tesserati una sana crescita sportiva e sociale». La prima squadra sarà al via per la terza volta al campionato di seconda categoria quali sono gli obbiettivi e sarà lei il tecnico? «Sarà una squadra giovanissima con ben otto juniores promossi stabilmente nella rosa e riuscire a centrare per la terza volta la salvezzasarebbe già un gran risultato.Continuerò io ad allenare questo gruppo e con me avrò anche un collaboratore importante come Sandro Scalia lo scorso anno al Casellina». Rimarrà Leoni allora alla guida degli Juniores? «Si - continua Bigalli - e Marco avrà il compito di plasmare e far crescere una squadra giovanissima cui alle storiche colonne Caciolli, Rafik e Guidotti si sono aggiunti Boglia, Pancani, Bacci e Manni dal San Lorenzo e una pattuglia di ben dodici'94 che dovranno mostrare il loro valore». Sarete al via anche con tutte le formazioni allievi e giovanissimi? «L'unica defezione sarà quella nella categoria dei giovanissimi classe'97. La rosa era troppo corta ed abbiamo preferito saltare un anno piuttosto che gravarci di eccessive spese. Gli allievi A saranno guidati da Cordinelli ed anche se l'anno scorso il gruppo ha avuto un rendimento piuttosto opaco la vittoria nella Coppa Disciplina è stata premiata con la riconferma di tutti e con l'arrivo di qualche elemento che dovrebbe permettere un salto di qualità che, invece, ci aspettiamo con fiducia dalla formazione del'96 al cui timone abbiamo chiamato un tecnico di valore e d esperto come Valerio Vicini. Dal Poggio a Caiano sono arrivati Andreola e Gori e sto trattando un paio di elementi con Sestese e Sporting Arno per provare a fare un campionato di vertice. Nel'98 sono andati via i gioiellini Borsacchi e Cornioli emigrati a Calenzano ma per mr. Carli allestiremo un team di buone prospettive anche grazie ad alcuni nuovi arrivi per i quali sto definendo gli ultimi dettagli». Rimane la ScuolaCalcio. «E' il nostro fiore all'occhiello - conclude Bigalli - Con il presidente abbiamo deciso di accentuare ancora gli investimenti in questo settore considerando anche l'ottimo lavoro svolto da Martinasso ed il suo staff capace con le sue metodologie di lavoro di attirare tanti ragazzi anche da fuori Comeana e di trattenerne altri che, pur chiamati da società prestigiose, hanno preferito continuare la loro avventura nel calcio coi nostri colori». L'augurio è che sia davvero la stagione della svolta per la Virtus sempre lì pronta al grande balzo che poi, per un motivo o l'altro, non avviene.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
