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Prato

Radici: «Rinnovo il mio impegno»

Vezio Trifoni
Nicola Radici ieri alla conferenza stampa tenuta allo Sporting
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Nicola Radici ieri alla conferenza stampa tenuta allo Sporting

Il vicepresidente esecutivo del Prato scioglie le riserve e torna in sella

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 PRATO. «A Prato sto bene e rimarrò sia che si giochi la Prima Divisione che la Seconda». Nicola Radici, vicepresidente esecutivo del Prato, nell'incontro avuto ieri al Tc Prato con la stampa insieme alla curva Ferrovia ha subito chiarito la sua disponibilità a rimanere.Sia che il Prato giochi in Prima che in Seconda Divisione. Ma il tema su cui si sofferma è la scelta se presentare le fideiussioni per un'eventuale ripescaggio o non fare questa scelta.  «Sapete bene qual'è l'opinione del presidente Toccafondi - continua Radici - per ora la sua intenzione è quella di non fare nessuna richiesta di ripescaggio soprattutto perchè in passato ha avuto delle brutte sorprese quando sono uscite le squadre ripescate. Quindi a questo momento giocheremo la Seconda Divisione. Ma visto che l'opinione pubblica e molte persone che sono vicine al Prato hanno chiesto di poter giocare l'ex C1 è mia intenzione cercare di fargli cambiare idea. L'estate è lunga e fino a metà luglio, intorno al 15-16, abbiamo tempo per presentare le fideiussioni ed essere inseriti nelle squadre che potrebbero essere ripescate».  Un impegno importante che forse è troppo oneroso?  «Sicuramente ci saranno da fare dei sacrifici. Tra l'iscrizione, le fideiussioni e la parte da dare alla Lega a fondo perduto si parla di circa 1 milione di euro - dice Radici - è chiaro che se bisogna fare degli sforzi dobbiamo farli tutti insieme e quindi per questo bisogna che la società sia unita su questa scelta».  Dal lato tecnico sono state fatte delle scelte?  «Lo scorso anno quando sono arrivato - continua Radici - abbiamo confermato Bellini e come mi era stato detto dal presidente a Prato gli allenatori non vengono cambiati durante la stagione quindi non abbiamo mai parlato di altri allenatori ed è stata data massima fiducia a Bellini».  Ora si parla del ritorno di Esposito.  «Esposito non lo conosco - spiega Radici - la stima per l'allenatore è molto alta sia da parte della società che dei tifosi. Comunque con Toccafondi su questo argomento non abbiamo avuto modo di interloquire. Lo faremo successivamente».  Radici presidente del Prato.  «A Prato sto benissimo ed è per questo che ho voluto mettere in chiaro che continuerò questa esperienza - continua Radici - ad inizio anno avevo detto che a fine stagione avrei fatto il punto per decidere cosa fare e non mi aspettavo questo grande entusiasmo nei miei confronti. Per me è un hobby che porta via tempo al mio lavoro e alla famiglia ma lo voglio fare nel migliore dei modi e il grande affetto che la città mi ha ricambiato è per me uno stimolo ulteriore per rimanere con ancora più determinazione».  Il Prato quindi è pronto per un'eventuale C1?  «Lo ripeto non fa differenza per me giocare in una categoria o nell'altra anche perchè se quest'anno siamo arrivati secondi il prossimo anno l'obiettivo è senz'altro il primo posto e la promozione - spiega Radici- l'ossatura della squadra esiste con Lamma, Basilico, Sacenti, Gori, Varutti e De Agostini sotto contratto, i giocatori in comproprietà abbiamo intenzione di tenerli e così anche chi ha in scadenza il contratto. Inoltre abbiamo un rapporto privilegiato con l'Albinoleffe per avere giocatori di ottimo livello».  Già definito il ritiro?  «Non c'è fretta ma la data dovrebbere essere quella dello scorso anno, intorno al 20 luglio, e penso che la scelta sia in una zona del bergamasco anche perchè così sarò vicino alla squadra senza dover utilizzare la macchina in continuazione».  Radici rimane in qualsiasi caso e per la Prato calcistica è un grande stimolo per continuare a rimanere attaccati alla squadra in un rinnovato entusiasmo calcistico. Se poi patron Toccafondi cambiasse idea allora si potrà pensare davvero in grande.

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