Sicurezza
Ripescaggio sì o no? Dite la vostra
Paolo Nencioni
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I giocatori del Prato ringraziano i tifosi al termine di una partita Toccafondi è contrario, i tifosi sperano e ora possono votare sul web
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PRATO. Farla o non farla questa benedetta domanda per il ripescaggio in Prima divisione? In questi giorni i tifosi biancazzurri che hanno sperato fino all'ultimo di conquistare la promozione sul campo stanno ragionando sull'ipotesi, e soprattutto sulla contrarietà del presidente Andrea Toccafondi a fare un passo in questa direzione. Ovviamente tocca a lui muoversi, non ai tifosi, ma il dibattito è aperto e sembra aver fatto breccia anche in società, dove si dice che il vicepresidente Radici sia invece favorevole a fare la domanda. I due ne parleranno domani per chiarirsi. Toccafondi ne fa una questione di orgoglio. Sono stato preso in giro dalla Lega due anni fa, dice in sostanza, e non voglio dargli la soddisfazione di andare a chiedere nulla (due anni fa al Prato fu preferito il Viareggio che era stato battuto dai biancazzurri sul campo). Giusto o sbagliato che sia l'atteggiamento, il problema è che nessuno riceve se non chiede. In altre parole, se il Prato non farà domanda, la sua posizione non verrà neppure presa in considerazione, magari a vantaggio di società meno titolate. La questione non è solo di orgoglio, come sempre è anche di soldi. Si calcola che per iscriversi o chiedere il ripescaggio in Prima divisione si debbano sborsare 800.000 euro (600.000 come fideiussione, 200.000 a fondo perduto). E' disposta la società a fare questo sforzo? E' questo il problema insuperabile? Anche di questo probabilmente parleranno domani Toccafondi e Radici. Quanto ai criteri per decidere i ripescaggi, due su tre sorridono ai biancazzurri. Per il 50% conta il piazzamento in classifica (e la finale playoff equivale a una pole position), per il 25% la storia del club. Infine c'è il tallone d'Achille, il 25% attribuito alla media spettatori degli ultimi 5 anni, che presumibilmente vede il Prato nelle ultime posizioni. Ma a occhio le speranze di ripescaggio sembrano alte, specialmente se molte società dovranno rinunciare per problemi economici. Giusto ieri Toccafondi ha proposto una sola serie C divisa in tre gironi di 20 o 22 squadre. Se andasse così non si porrebbe il problema del ripescaggio, ma è difficile. Nel frattempo si confrontano l'orgoglio di un presidente e le legittime aspirazioni dei tifosi.
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