Attenzione
Sporting Chiesanuova in crescita
Andrea Caramelli
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Teo Giorgi Bilancio stagionale più che lusinghiero per la società di Teo Giorgi
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PRATO. Si chiude con il segno più anche quest'anno il bilancio dello Sporting Chiesanuova con tutte le formazioni del club del presidente Teo Giorgi in crescita: ottimo infatti il comportamento delle squadre della scuola calcio, benissimo gli juniores che grazie al loro terzo posto finale potrebbero anche essere ammessi al regionale ed eccezionale il rendimento dei giovanissimi A alle prese con il primo campionato interprovinciale. Campionato disputato con il comitato di Pistoia dove hanno terminato dietro a Psb Pistoia ed Aglianese ma solo dopo aver lottato per tutto l'anno per il titolo ed averle sconfitte negli scontri diretti. Il piazzamento è comunque prestigioso e permetterà al club biancoblù di fregiarsi di un altro campionato regionale dopo quello conquistato con gli allievi due anni orsono. «Stiamo continuando a crescere - l'analisi del presidente - nella strada tracciata dai presidenti che mi hanno preceduto cercando di accoppiare ai risultati sportivi anche un lavoro di sensibilizzazione a quei valori di amicizia, rispetto e solidarietà da sempre cardini dello Sporting. Il terzo posto ottenuto coi giovanissimi - continua Teo Giorni - ci allieta in maniera particolare anche perché ottenuto con ragazzi cresciuti qui da noi ed è la conferma che la direzione impressa al nostro lavoro è quella giusta: buone strutture, grande qualità dello staff tecnico, serenità nell'accettare il responso del campo senza accentuare tensioni o pressioni». Il futuro? «Siamo pronti ad accettare le nuove sfide che ci verranno proposte consapevoli del ruolo che la nostra società può svolgere nella crescita tecnica del tesserato ed in quella comportamentale e disciplinare. Rafforzeremo lo staff tecnico ed aumenteremo gli investimenti nella scuola calcio». Artefice primo della grande stagione dello Sporting Chiesanuova nella categoria giovanissimi è stato il mister Augusto Masi, un nome che è un'icona nel panorama degli allenatori in Toscana e sulle cui qualità non si poteva dubitare. «La rosa era competitiva - commenta mister Masi - ma a volte tante buone individualità rimangono fini a se stesse senza riuscire ad inserirsi nei giusti meccanismi per creare un impianto di gioco divertente ed efficace. Stavolta è andata bene, i ragazzi si sono applicati con tanta dedizione e altrettanta continuità non mancando mai agli allenamenti ed impegnandosi sempre al massimo. Hanno capito come ogni loro movimento doveva entrare in sintonia con quello del compagno e, soprattutto, hanno recepito il messaggio di mettere al servizio del collettivo le proprie qualità». Un terzo posto entusiasmante ma ad un certo punto sembrava si potesse ottenere anche qualcosa di più, rimpianti mister? «No, assolutamente. Abbiamo fatto il massimo anche se due piccoli sassolini nelle scarpe li ho: il recupero con il Viaccia effettuato in mezzo a due match importanti come quelli con il Psb e l'Aglianese e perso in casa forse perché scarichi mentalmente e l'infortunio al nostro centrale difensivo, nella fase calda del torneo. Due episodi che certamente non ci hanno giovato e che sicuramente hanno tolto un po' di incisività all nostro sprint finale che, comunque, rimane positivo».
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