Lutto
Radici gela tutti: «Non so se resto»
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Nicola Radici La delusione per la sconfitta e qualche dissapore che riemerge
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CARRARA. «Non so se resterò a Prato anche per la prossima stagione». E' più o meno questo il messaggio (che sa tanto di doccia fredda) che il vicepresidente esecutivo del Prato, Nicola Radici rilascia in sala stampa nel dopo partita. «I miei impegni nel mondo dello sport sono sempre stati per un anno. Ma ora è bene prendersi una settimana di riposo e poi mi vedrò col presidente». E' soprattutto una grande delusione lo stato d'animo che lascia trasparire Nicola Radici. «Abbiamo fatto un grande recupero in questi ultimi due mesi, peccato non essere riusciti a completarlo con il successo e la promozione». Una sconfitta che lei aveva comunque messo fra le possibilità, anche se forse solo scaramanticamente. «La Carrarese ha fatto un bel campionato, ha chiuso di quattordici punti davanti a noi la regular season e quindi aveva dei numeri in più - dice Radici - Alla vigilia avevo detto che loro avevano il sessanta per cento di possibilità di vincere rispetto a noi e, purtroppo, è andata così». Il Prato ha pagato il fatto di essere arrivato col fiato corto? «Sì, forse abbiamo pagato la fatica fisica e mentale della rimonta che abbiamo fatto», aggiunge Radici riferendosi al fatto che due mesi fa il Prato era sotto di cinque punti alla zona playoff e che negli ultimi due mesi li ha recuperati tutti riuscendo persino a chiudere al terzo posto in classifica generale, conquistando poi anche la finale. Che bilancio fa di questa stagione? «So che quando sono arrivato c'erano grandi aspettative sul mio conto - dice il vicepresidente esecutivo del Prato - Ci ho messo tutto l'impegno possibile ed ho visto negli ultimi tempi un ritrovato entusiasmo della città nei confronti della società e anche miei. Ma devo anche dire che abito lontano da Prato e fare su e giù da Bergamo non è una passeggiata». Sembra quasi un addio. «C'è sicuramente la delusione per questa sconfitta. Ripeto comunque che il mio impegno era per una stagione, adesso è bene stare tranquilli una settimana, scaricare l'adrenalina e poi mi incontrerò col presidente e valuteremo per il futuro». Nicola Radici lascia aperta una porta ma è difficile capire se lo resterà a lungo. Dopotutto la stagione ha dimostrato che ci sono stati più di una occasione in cui non ha condiviso le scelte della società. Ad un certo punto, ad esempio, avrebbe preferito dare una scossa all'ambiente, magari cambiando l'allenatore. Una scelta che è stata subito gelata da Toccafondi che non ha mai esonerato nessuno. Il raggiungimento della finale ha solo in parte smorzato quella sensazione che Radici aveva avuto e ora la sconfitta nella gara più importante forse ha fatto riaffiorare il malessere. P.P.
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